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Redazione Economia
La sconfitta in semifinale a Melbourne vale 717mila euro. Nonostante la corsa si sia arresa davanti al totem Djokovic l’azzurro resta una miniera d’oro
Uno stop inatteso davanti al totem Djokovic. Una sconfitta al quinto set dopo otto palle break sprecate. Una sconfitta amara, ma Jannik Sinner continua a rimpinguare il suo patrimonio con 717mila euro di gettone per il suo arrivo alle semifinali al torneo di Melbourne. L’Australian Open anche quest’anno ha alzato l’asticella del montepremi e vale anche per chi ha raggiunto il penultimo passo. per il primo classificato l’assegno sarà di 4.150.000 dollari australiani (con aumento del 19% rispetto al già ricco 2025), circa 2,38 milioni di euro. Allo sconfitto andranno 2.150.000 dollari australiani (+13% rispetto al 2025), agli attuali tassi di cambio circa 1,24 milioni di euro. Domenica scopriremo chi avrà la meglio tra Carlos Alcaraz e Novak Djokovic.
La Sinner spa
Ma non si soli montepremi ufficiali vive la gloria di un tennista. Molto incidono sponsorizzazioni tecniche e comparsate, pubblicità e spot tv (nonché investimenti). Tutte voci che arricchiscono i proventi e i ricavi della cosiddetta «Sinner Spa», la rete societaria e patrimoniale che ruota attorno al campione altoatesino. Un ecosistema che, alla luce dei risultati di Mebourne, assume proporzioni quasi sorprendenti. A 24 anni, Sinner non è più solo un campione: è un’azienda, un marchio, un centro di investimenti che continua a crescere e che vale sempre di più. Il trionfo da imbattuto alle Atp Finals aveva consolidato la sua stagione perfetta, conferendogli un assegno da 5,07 milioni di dollari, pari a circa 4,41 milioni di euro.
I premi e il patrimonio
Il premio di Melbourne per Sinner va ad aggiungersi a un 2025 mostruoso: nell’anno appena concluso Sinner ha superato i 20 milioni di dollari in premi, con tappe come il trionfo a Wimbledon (4,028 milioni), la finale degli US Open (2,5 milioni), il titolo a Pechino, Parigi-Bercy e il ricchissimo Six Kings Slam, dove ha incassato 6 milioni da solo, anche se il torneo dei re sauditi è soltanto un’esibizione e non porta punti per le classifiche ufficiali. La soglia dei 50 milioni di dollari (oltre 43 milioni di euro) in carriera era stata superata già con Vienna: ora Sinner corre verso un territorio mai esplorato da un tennista italiano.
L’exploit nel 2024
Ma è nel 2024 che Sinner si prende tutto e si impone con forza vincendo i suoi primi due Slam in carriera: l’Australian Open all’inizio dell’anno e, a settembre, gli US Open. Nel mezzo, altre prestazioni eccezionali, tra cui il quarto di finale a Wimbledon e la semifinale al Roland Garros. Forbes aveva stimato che il suo guadagno complessivo per il 2024 avesse così raggiunto i 26,6 milioni di euro, una cifra record per un tennista e che lo ha reso lo sportivo italiano più pagato di quell’anno.
Tutte le sponsorizzazioni. E arriva anche Allianz
Nonostante la squalifica del 2025 per il caso Clostebol, l’immagine di Jannik è rimasta intatta, con gli sponsor che gli sono rimasti a fianco. Sinner presta il suo volto a tante iniziative ed è spesso invitato come guest star a grandi eventi. Gucci è stato uno dei primi marchi a puntare su di lui, proprio come Nike. In tv lo vediamo negli spot di Fastweb e Lavazza, brand che sponsorizza diversi tornei del circuito. Ma nel 2024, quello dell’ascesa e della consacrazione, Sinner ha firmato accordi con De Cecco, Enervit, Alfa Romeo, Parmigiano Reggiano, Technogym, Intesa Sanpaolo, Panini, L’Oreal e anche Pigna, che ha lanciato una nuova linea di oggetti scolastici ispirati all’azzurro (ne abbiamo scritto qui). Ora l’ultimo arrivo: il colosso assicurativo Allianz, di cui Jannik sarà global ambassador.
La società a Montecarlo
A fare da controparte con gli sponsor c’è la sua società per gestire i diritti di immagine e i contratti pubblicitari, nonché la varie iniziative di marketing e i rapporti con i media. Si chiama Wooly Lemon («limone di lana») e ha sede a Montecarlo, dove Sinner si allena e risiede. L’oggetto sociale specifica che la società si occupa di gestire «il rapporto con i media e gli sponsor, la consulenza ad atleti, associazioni e società legate allo sport, esclusa l’attività di procuratori di calciatori». La sede è in Boulevard Princesse Charlotte. A guidarla il commercialista italiano Giuseppe Gianni, che risiede a Montecarlo anche lui. Sinner ha già diverse società di sua proprietà, accumunate dalla denominazione «Foxera», che gestiscono le sue finanze e investono in immobili.
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31 gennaio 2026 ( modifica il 31 gennaio 2026 | 07:50)
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