Vittoria esterna per gli orogranata che superano Cantù dopo una battaglia intensa. Di seguito le dichiarazioni a caldo di coach Spahija e del playmaker RJ Cole.

Coach Neven Spahija

“Sono molto contento di tornare a Cantù dopo tanto tempo, credo che l’ultima volta risalga a quando allenavo il Fenerbahce in Eurolega. Faccio i complimenti alla squadra, anche se abbiamo disputato una gara dai due volti: un primo tempo eccellente e una ripresa decisamente meno brillante, merito anche di una Cantù che non ha mai mollato. Credo comunque che, nel complesso, siamo stati superiori e abbiamo espresso una pallacanestro migliore, meritando la vittoria. Non posso però dirmi soddisfatto al 100% perché nel secondo tempo ho visto cose che non mi sono piaciute: dobbiamo lavorare per giocare meglio per tutti i 40 minuti. Questo calo nella ripresa è figlio anche delle rotazioni corte, un problema che si nota sempre di più partita dopo partita: se un gruppo di soli sette-otto giocatori resta in campo tanti minuti, la stanchezza inevitabilmente si fa sentire. Questa è l’unica scusante che concedo alla squadra.”

RJ Cole

“Continuiamo a esprimere la nostra pallacanestro, indipendentemente dal campo e dall’avversario. Siamo in un buon momento: accusiamo un po’ di stanchezza, ma dobbiamo compensarla lavorando sui dettagli di squadra. Credo che stiamo facendo molto bene. Stasera siamo rimasti concentrati per tutta la gara: anche quando il palasport si è acceso e siamo andati in difficoltà, tra terzo e quarto periodo, siamo rimasti uniti. Abbiamo continuato a fidarci l’uno dell’altro. Ora guardiamo avanti: dobbiamo proseguire su questa strada per provare a vincere anche la prossima.”