È tempo di derby al palaRubini. La diciottesima giornata di Lba, terza di ritorno, mette di fronte la Pallacanestro Trieste e la Nutribullet Treviso Basket, un appuntamento che arriva in un momento importante della stagione e che, come ogni derby, porta con sé una sfida carica di tensione e significato.
A metà di un campionato sempre più compatto ed esigente, Trieste si presenta all’appuntamento forte di un sesto posto in classifica che certifica il percorso di crescita costruito fin qui, mentre Treviso arriva da fanalino di coda, ma con la consapevolezza di chi ha cambiato pelle e cerca un segnale di svolta. È il classico incrocio insidioso, di quelli che richiedono attenzione, energia e letture lucide.
Trieste. Il percorso dei biancorossi racconta di una squadra che, pur tra mille difficoltà, sta trovando continuità e solidità. Le ultime settimane hanno visto Trieste impegnata su più fronti, con il prestigioso cammino europeo e un calendario fitto che ha richiesto grande sforzo fisico e mentale. L’ultima trasferta a Tenerife, nonostante il risultato, ha lasciato indicazioni incoraggianti: la squadra ha mostrato concentrazione, qualità di gioco e grande condivisione della palla, mantenendo percentuali alte dall’arco e giocando con fiducia, anche in una situazione di emergenza dettata dalle assenze di Sissoko, Moretti e Ramsey. Un impegno collettivo importante che ha permesso a Trieste di restare in partita contro un avversario di altissimo livello. Nel mezzo, i successi casalinghi e le prestazioni convincenti in campionato hanno consolidato la posizione in zona play-off, costruendo un’identità fatta di letture offensive, altruismo e una difesa sempre più attenta a limitare i canestri facili.
Treviso. La classifica vede oggi Treviso all’ultimo posto, ma il momento della Nutribullet va letto con attenzione. Il recente cambio in panchina ha portato una nuova direzione tecnica e un’inevitabile scossa emotiva, rendendo la squadra diversa rispetto a quella affrontata all’andata. Rispetto alla gara di novembre, Treviso potrà contare anche sui nuovi innesti Weber, Cappelletti e Radosevic, mentre non saranno della partita Olisevicius, Macura e Pellegrino. Un roster rinnovato e motivato, che arriva a Trieste con la determinazione tipica di chi vede nel derby un’occasione per rimettere in moto la propria stagione.
La gara di andata. Giocata al Palaverde nella quinta giornata, la partita di andata resta uno dei riferimenti di questa sfida. Trieste riuscì a imporsi al termine di una partita intensa, respingendo la rimonta di una Treviso mai doma. A prendersi la scena fu Jahmi’us Ramsey, protagonista assoluto con 34 punti e una prestazione offensiva di altissimo livello (7/11 da tre), supportato dalla fisicità di Mady Sissoko (19 punti e 11 rimbalzi). Sul fronte trevigiano, non bastarono i 30 punti di Abdur-Rahkman, ben accompagnato da Pinkins (20 punti e 7 rimbalzi), Olisevicius (19 punti e 6 rimbalzi) e Miaschi (12), per completare una rimonta che aveva riaperto completamente la partita nel finale. Una gara che racconta bene quanto questo incrocio sia sempre combattuto e ricco di protagonisti.
Le parole di coach Gonzàlez
Analizzando la recente trasferta europea, coach Gonzàlez ha sottolineato la qualità della prestazione offerta dalla squadra, nonostante le difficoltà: <Contro Tenerife abbiamo disputato una partita molto buona, giocando con concentrazione, sicurezza e condividendo bene la palla. Abbiamo tirato con percentuali alte da tre e mostrato una buona intesa di squadra. È stata una partita molto dura, anche perché abbiamo giocato senza Sissoko, Ramsey e Moretti. Il rientro di Colbey Ross è stato importante, abbiamo fatto un grande sforzo tutti insieme, ma purtroppo non è bastato per ottenere la vittoria che volevamo>.
Guardando ora alla sfida con Treviso, l’attenzione è tutta sulla gestione delle energie e sull’importanza del momento: <La partita con Treviso è molto importante per rimanere nella parte alta della classifica in ottica play-off. Arriviamo da una trasferta lunga e difficile, con una rotazione corta e tanti minuti sulle gambe per molti giocatori, quindi sarà fondamentale recuperarci e trovare nuova energia. Treviso è una squadra diversa rispetto all’andata, ha cambiato allenatore e sarà molto motivata in questa nuova sfida, che è anche un derby>.
Il percorso di crescita passa anche dai dettagli difensivi e dalla qualità del gioco offensivo: <Stiamo migliorando nel non concedere canestri facili, soprattutto in contropiede o in situazioni di uno contro uno. In attacco stiamo condividendo molto meglio la palla, trovando buone soluzioni di tiro. Tutto questo richiede energia e sforzo, la squadra sta rispondendo bene. Vogliamo continuare su questa strada>.
Infine, uno sguardo al momento della stagione che, nelle prossime due settimane, vedrà passare sul parquet del palaRubini quattro sfide casalinghe di grande rilievo. Dopo Treviso, arriveranno Nymburk e Gran Canaria per gli impegni di Basketball Champions League, oltre alla sfida di campionato con Napoli Basket, intervallate dalla trasferta di campionato a Tortona. Un ciclo intenso, in cui le gare davanti al pubblico di casa assumono un valore centrale nel percorso della squadra: <Siamo in una fase importante dell’anno, prima della Coppa, con gare casalinghe che contano molto. Sappiamo quanto sia importante vincere davanti al nostro pubblico e vogliamo continuare a migliorare, costruendo la nostra identità. Mi piace vedere la crescita partita dopo partita e aspetto di poter recuperare il gruppo al completo per alzare ancora il livello di intensità ed energia in questo momento della stagione. Dobbiamo pensare una gara alla volta: ora abbiamo in testa solo Treviso, che sarà ancora una partita trappola, difficile. Serve dare il massimo ogni volta>.
Il derby del Triveneto è pronto ad accendere il palaRubini. Pallacanestro Trieste – Nutribullet Treviso Basket si gioca oggi domenica 1 febbraio alle 17, davanti al pubblico biancorosso, chiamato a spingere la squadra in una sfida che promette intensità, orgoglio e passione.