di
Marco Calabresi

Tennis Australia rilancia l’ipotesi dopo le maratone Alcaraz-Zverev e Sinner-Djokovic. Sabalenka: «Non siamo pronte a stare 5 ore in campo, gli infortuni aumenterebbero». La protesta di Steffi Graf nel 1994

L’idea è di Craig Tiley, Ceo di Tennis Australia e direttore dell’Australian Open: portare la durata delle partite del primo Slam della stagione al meglio dei cinque set anche per il tabellone femminile. Non dal primo turno, ma dai quarti di finale. «Una delle cose che penso è che anche le donne dovrebbero giocare tre set su cinque. Certamente, se decideremo di farlo e riterremo che sia la scelta giusta, lo faremo nel 2027», le sue parole.

A portare Tiley a rilanciare l’ipotesi è stato lo spettacolo di Alcaraz-Zverev e Sinner-Djokovic, semifinali maschili formato maratona giocate una dopo l’altra; dall’altra parte, invece, sono state solo due le partite del main draw femminile che, dagli ottavi di finale in poi, si sono concluse al terzo set. Quella vinta da Coco Gauff su Karolina Muchova e la finale, con il successo di Elena Rybakina su Aryna Sabalenka.



















































«Ho ancora i brividi solo a pensare alle due semifinali maschili, sono state incredibili, e poi non si può replicare quel finale di giornata nel femminile — ha aggiunto Tiley —. Ma è un qualcosa che dovremmo inserire nell’ordine di gioco e discuterne con le atlete. Non so se lo vorrebbero oppure no, ma è un’ipotesi che dobbiamo prendere in considerazione: non c’è nessuna regola che lo vieta».

Le partite femminili al meglio dei cinque set non sarebbero comunque una novità: dal 1984 al 1998, infatti, la finale delle Wta Finals si era giocata sulla lunga distanza, prima che si tornasse al meglio dei tre. Nel 1994, i dirigenti dell’Australian Open annunciarono invece che la finale femminile dell’anno successivo si sarebbe giocata al meglio dei cinque, ma Steffi Graf guidò la resistenza delle giocatrici e il piano fu abbandonato.

Aryna Sabalenka, sconfitta nella finale di Melbourne, per caratteristiche fisiche probabilmente sarebbe la giocatrice più avvantaggiata dall’allungarsi delle partite, ma la bielorussa già nei mesi scorsi si era detta contraria all’ipotesi: «Probabilmente, fisicamente sono una delle più forti, quindi forse ne trarrò beneficio, ma penso di non essere pronta a giocare cinque set. Penso sia troppo per il corpo femminile: credo che non siamo ancora pronte per questo tipo di tennis, e che aumenterebbe il numero di infortuni. Quindi non credo sia una cosa che prenderei in considerazione».

A Sabalenka era stata posta la domanda in riferimento alla finale del Roland Garros tra Sinner e Alcaraz: «Per chi guarda, è incredibile vedere cinque ore di grande tennis, ma non sono poi così invidiosa di rimanere lì per cinque ore come giocatrice. Non so di quanti giorni abbiano avuto bisogno per riprendersi dopo quella partita folle».

2 febbraio 2026