Uno a San Siro, uno a Cortina: di solito il compito di accendere il braciere è affidato a un campione olimpico

2 febbraio 2026 (modifica alle 15:23) – MILANO

A Torino 2006 fu Stefania Belmondo a portare la fiamma fino al calderone olimpico. Chi saranno invece gli ultimi due tedofori ai Giochi di Milano-Cortina? Saranno due: uno/a allo stadio di San Siro e l’altro/a Cortina d’Ampezzo? Ma a 3 giorni dalla cerimonia inaugurale c’è ancora il mistero intorno ai nomi. Se sarà seguita la tradizione, i protagonisti saranno azzurri campioni olimpici in passato. Da Alberto Tomba a Deborah Compagnoni, da Gustav Thoeni a Manuela Di Centa, chi accenderà la fiamma olimpica? 

Festival dello Sport Trento - 09.10.21 - Compagnoni e Tomba - Auditorium Santa Chiara - Destinazione Milano Cortina 2026 - Ph Mattia Pistoia

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l’albo d’oro—  

Tre ori olimpici a testa per Alberto Tomba e Deborah Compagnoni (lui slalom e gigante a Calgary 1988, e in gigante ad Albertville 1992, lei in superG ad Albertville 1992, in gigante a Lillehammer 1994 e Nagano 1998), che in comune hanno anche la manager, Giulia Mancini, che segue anche una delle  portabandiera Federica Brignone. Tomba, il 10 febbraio 2006, aprì la cerimonia portando la torcia all’interno dello stadio. Un oro e due argenti olimpici per Gustavo Thoeni, l’uomo simbolo della Valanga azzurra. Due ori, due argenti e tre bronzi ai Giochi invece per Manuela Di Centa. Questo è il conto delle medaglie, ma non sempre i comitati organizzatori si sono affidati solo al curriculum. In qualche edizione, i casi non sono numerosi, si è scelto di deviare dai canoni tradizionali. 

le eccezioni—  

Vedremo se la scelta di Milano-Cortina, XXV edizione dei Giochi invernali, romperà lo schema degli ultimi 30 anni di Olimpiadi invernali, con il monopolio del fuoco assegnato ad atleti olimpici. Nella storia ci sono state poche eccezioni: a Oslo 1952 il nipote dell’esploratore e premio Nobel per la Pace, Fridtjof Nansen, a Lillehammer ’94 fu a Haakan, erede legittimo al trono di Norvegia che si issò fino in cima ai trampolini del Lysgardsbakken per celebrare padre Harald V e nonno Olav V. A Sapporo ’72 il calderone fu acceso dal 16enne Hideki Takada. Ad Albertville’92 fu Michel Platini accanto a uno sciatore di 9 anni, François-Cyrille Grange, fratello maggiore di Jean Baptiste campione del mondo. A Calgary ’88 scelsero una pattinatrice artistica dodicenne, Robyn Perry. La scelta più originale a Lake Placid 1980: uno psichiatra della marina degli Stati Uniti, Charles M. Kerr. L’accensione nelle altre edizioni è stata affidata a un olimpionico del Paese ospitante, una stella degli sport invernali che ha dato lustro alla nazione. Chi scegliereste?