
© Bram Berkien
Wout van Aert non sta vivendo uno dei suoi periodi migliori. Da qualche stagione la sfortuna sembra colpirlo con una certa regolarità e malgrado nel mezzo non manchino risultati di altissimo livello, questo fatto per certi versi non fa che aumentare il rimpianto. In particolare, oltre agli infortuni, al belga non sono mancati anche alcuni problemi di salute, non sempre maggiori, ma comunque debilitanti e problematici in una persona che fa del suo corpo il principale strumento di lavoro. Negli ultimi anni ha infatti dovuto saltare alcuni dei grandi obiettivi ai quali stava puntando, o comunque ci è arrivato in condizioni non ideali, proprio per delle malattie che lo hanno colpito.
A notarlo è lui stesso e, pur non avendo certezze al riguardo, sottolinea due possibili cause che possano influenzare questo suo cambiamento: “Purtroppo, ultimamente mi ammalo troppo spesso – ha commentato in maniera sincera Van Aert durante la sua apparizione al podcast Live Slow Ride Fast – In passato non mi capitava quasi mai. È a causa dei bambini adesso, o forse potrebbe essere che da quando c’è il coronavirus ci ammaliamo tutti più facilmente? In ogni caso, ho la sensazione di essere diventato molto più fragile negli ultimi anni. Questo mi ha frustrato parecchio in diverse occasioni”.
Ovviamente, non si tratta di puntare il dito contro i suoi figli (tutti i genitori sanno bene che nei primi anni di scuola i bambini si ammalano molto più spesso) né tantomeno intende prendere misure che vadano a condizionare la loro crescita o il loro rapporto familiare: “Voglio solo essere un papà normale, dando ai nostri figli un’educazione il più normale possibile. L’ultima cosa che voglio è tenerli a casa da scuola per evitare malattie o cose del genere. Non ci penso nemmeno”.
Seguici
