Il programma stagionale di Jonas Vingegaard è stato argomento molto dibattuto nelle ultime settimane e continua ad esserlo. Il danese e la sua squadra, la Visma|Lease a Bike, hanno annunciato la presenza al Tour de France 2026, e questa non è una novità, ma anche al Giro d’Italia 2026. Questa, invece, sarà un’assoluta primizia, dato che Vingegaard sarà per la prima volta al via della Corsa Rosa, con l’obiettivo di completare la Tripla Corona, visto che il Tour e anche la Vuelta a España li ha già conquistati in carriera. Sulla scelta del campione danese e della formazione neerlandese viene però mossa qualche osservazione.

È il caso di Geraint Thomas, che è fresco ex corridore e che ora è dirigente sportivo alla Ineos Grenadiers. Il suo nuovo ruolo comunque non gli impedisce i suoi pareri, tradizionalmente molto netti, sul mondo del ciclismo. Il gallese si è espresso sul tema durante Watts Occurring, la trasmissione audio che produce insieme a Luke Rowe, anche lui ex corridore e ora direttore sportivo alla Decathlon CMA CGM.

La scelta di Vingegaard è sicuramente coraggiosa (Thomas usa un termine inglese che potrebbe essere tradotto come “con gli attributi” – ndr). Ma spesso è una combinazione che non funziona. C’è da chiedersi se lo fanno per portare a casa almeno un Grande Giro, come se fossero già pronti per accettare la sconfitta per mano di Tadej Pogačar al Tour de France. O magari lo fanno perché pensano che il motore di Vingegaard possa funzionare ancora meglio al Tour con un’altra corsa di tre settimane già nelle gambe. Io non posso saperlo, ma spero che non pensino di non poter vincere il Tour prima di partire“.

Thomas sottolinea che “il Giro d’Italia è una grande e bellissima gara. Sotto alcuni aspetti, anche meglio del Tour. Jonas poi va per la Tripla Corona… Ma mi chiedo cosa farebbe se a un certo punto venisse fuori che Pogačar non andrà al Tour. È un rischio, anche perché a Tadej, come a chiunque altro, può sempre capitare qualcosa, ipoteticamente. Metti che si ammala nei primi giorni? A quel punto cosa farebbero?”, riferendosi all’eventualità che Vingegaard non si presenti al meglio al Grande Giro francese per via delle fatiche accumulate al Giro.

Sul tema si è espresso anche Rowe: “Io credo che il secondo corridore migliore al mondo per i Grandi Giri debba in ogni caso prepararsi al 100 per cento per la corsa più importante al mondo – il pensiero del ds britannico – Probabilmente è un punto di vista romantico, ma uno vuole vedere i corridori più forti al loro meglio nelle gare più importanti. Poi, la Visma|Lease a Bike è una squadra che fa le cose in maniera intelligente. Dietro questa scelta ci saranno stati molti calcoli e molti pensieri, che noi non possiamo conoscere”.