di
Monica Guerzoni

Un architetto rilancia sui social la foto (postata da Roma Aeterna) dell’affresco della basilica di San Lorenzo in Lucina prima del contestato restauro: verifiche della Sovrintendenza. Ma intanto il restauratore Valentinetti ha cancellato il volto della premier: «Me lo ha chiesto il Vaticano»

«È questa la foto originale dell’angelo dipinto nella basilica di San Lorenzo in Lucina»: a rilanciare l’immagine è stato l’architetto Cino Zucchi sui propri profili social. Contattato al telefono, spiega di «aver preso l’immagine dall’account Instagram di Roma Aeterna». E aggiunge che «ama fare dei post ironici». Quello in questione, infatti, trasforma Meloni in Mussolini. Ma l’architetto spiega: «Era solo un gioco». Adesso la Sovrintendenza sta facendo verifiche. Da giorni si cerca negli archivi, possibile che la foto originale fosse sul web?

Intanto però il restauratore Bruno Valentinetti ha coperto il volto di Meloni «perché – sostiene – me lo ha chiesto il Vaticano».



















































La vicenda riguardante l’affresco della basilica romana è emersa nel fine settimana. A spingere per un restauro erano stati, nel 2023, danni da uminità. L’intervento del pittore-restauratore-sacrestano Bruno Valentinetti sembra frutto di una precisa scelta compiuta quando Meloni era già a Palazzo Chigi. 

Il caso di San Lorenzo in Lucina – come scritto qui – avrà certamente contraccolpi nella guida religiosa della basilica. Il tono della nota emessa dal Vicariato di Roma sabato sera era infatti molto duro: «Il cardinale vicario di Sua Santità, Baldo Reina, prende le distanze dalle dichiarazioni di monsignor Micheletti» – il parroco della basilica, che aveva messo in dubbio, ironizzando, che il volto nel dipinto fosse di Meloni – «ed esprime la propria amarezza per quanto accaduto. Avvierà nell’immediato i necessari approfondimenti per verificare le eventuali responsabilità dei soggetti in causa. Nel rinnovare l’impegno della Diocesi di Roma per la custodia del patrimonio artistico e spirituale, si ribadisce con fermezza che le immagini d’arte sacra e della tradizione cristiana non possono essere oggetto di utilizzi impropri o strumentalizzazioni, essendo destinate esclusivamente a sostenere la vita liturgica e la preghiera personale e comunitaria».

Valentinetti, 83 anni, romano, ha per giorni ribadito di essersi limitato, nel suo restauro, a «ricalcare quel che c’era prima»: «Mi sono limitato a ricalcare il profilo che c’era già…». Ex studente del liceo classico Augusto, Valentinetti è diventato restauratore da autodidatta, senza seguire il classico percorso di apprendistato a bottega. La committenza che più spicca nel cursus honorum del restauratore è l’intervento nella villa di Silvio Berlusconi a Macherio.

Articolo in aggiornamento…


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4 febbraio 2026 ( modifica il 4 febbraio 2026 | 13:36)