Rtl 102.5, Radio Italia e Rds. Poi ancora Radio Deejay, Rds e Radio Italia. Sono i due podi che ci consegna Audiradio per il quarto trimestre e l’intero 2025. Il primo podio è sugli ascolti totali nel giorno medio, dove la radio di Lorenzo Suraci si conferma ancora in testa in quanto a numero di persone che raggiunge. Il secondo podio riguarda invece l’audience del quarto d’ora medio, l’indicatore della fedeltà dell’ascoltatore, dove è invece l’emittente del gruppo Gedi che riconquista la vetta.

Radio, la coppia Rtl 102.5 – Deejay domina gli ascolti
Audiradio, primo anno di attività  

Audiradio, il jic presieduto da Antonio Martusciello, porta così a casa il suo primo anno di attività, in cui le diffusioni dei dati sono diventate trimestrali e non semestrali come in passato e in cui in itinere sono stati fatti anche aggiustamenti alla metodologia, una sorta di messa a punto a macchina funzionante.

Rilevazone definitiva, ma non confrontabile

Gli ultimi dati diffusi il 5 febbraio, a meno di altri cambiamenti, sono quindi espressione della rilevazione definitiva che sarà alla base dei prossimi rilasci. Anche per questo non sono confrontabili con i trimestri precedenti (stagionalità a parte). Quello che si osserva, comunque, è una tenuta degli ascoltatori totali del giorno medio del quarto trimestre 2025, arrivati a 34,3 milioni contro i 34,5 del terzo trimestre, ma poi cali abbastanza diffusi fra le emittenti con qualche picco negativo in particolare.

Rai Radio 2 rientra nella top 10

Quanto questo sia effetto della metodologia mutata o quanto realmente siano calati gli ascoltatori è impossibile dirlo con certezza: varranno i confronti che si potranno fare prossimamente. Diciamo che le emittenti in progresso, comunque, ci sono: Virgin, Rai Radio 2 (che guadagna tre posizioni e torna fra le prime dieci), Rmc, M2O.

Quarto d’ora medio, qualche progresso in più 

Discorso simile vale per il quarto d’ora medio. Qui, il totale radio cala un po’ di più (7,2 milioni contro i 7,3 precedenti) e, ancora, si notano i cali rispetto al terzo trimestre. Ma c’è qualche progresso in più: Virgin, Rai Radio 1, Rmc, M2O, Radio 2, R101, Radio 3, la locale Radio Birikina.

Ma quali sono i correttivi introdotti alla rilevazione?

Principalmente le modifiche due: è stato adottato un nuovo modello di fusione e si è cercato di eliminare la possibilità che l’intervistato (questi dati sono frutto di interviste telefoniche Cati durante le quali a chi risponde si leggono liste di emittenti) si confondesse dicendo di aver ascoltato una radio con nome simile o con la stessa radice di un’altra. Senza entrare troppo nei tecnicismi, questa è una rilevazione condotta attraverso tre flussi diversi di interviste (tre stream: uno per le locali, uno per le nazionali e uno per entrambe), quindi il primo problema è stato trovare il giusto modo di conteggiare gli ascolti, evitando di duplicare le attribuzioni soprattutto nel quarto d’ora.

Il problema delle emittenti con nomi simili

Il problema più importante, però, era che poteva accadere che un intervistato dicesse di aver ascoltato una radio nazionale avendo in realtà in mente un’emittente locale con nome simile o viceversa. Questa eventualità è stata scongiurata raggruppando negli elenchi presentati le emittenti con nomi simili, comprese quelle che in realtà appartengono a un altro stream (ma in questo caso non si conteggia la risposta) in modo da ottenere dall’intervistato la risposta più veritiera possibile.

Rilevazione radio online, lavori in corso

Nel 2026 Audiradio sarà impegnata in un ultimo tassello: la rilevazione della radio online (tramite software Sdk). Un processo non semplice (che sarebbe già dovuto partire, in realtà) che verosimilmente richiederà ancora mesi di lavoro.

Radio, la coppia Rtl 102.5 – Deejay domina gli ascolti

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