L’undicenne ha affiancato durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi i fondisti che hanno conquistato la medaglia d’oro venti anni fa

In prima fila in mondo visione mentre due carabiniere facevano salire il tricolore sul pennone. Si chiude nel modo più “romantico” (e in pieno spirito olimpico) la vicenda del ragazzino di 11 anni che lo scorso 27 gennaio era stato lasciato sotto una nevicata dall’autista di un bus mentre rincasava lungo la Linea 30 che da Cortina scende a Calalzo (Belluno). L’undicenne aveva dovuto percorrere 6 chilometri a piedi prima di arrivare a casa infreddolito e bagnato. 

Ruolo da protagonista

Venerdì sera, durante la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina, il ragazzino ha avuto un ruolo da protagonista nell’alzabandiera che in contemporanea ha unito lo stadio San Siro di Milano e una delle piazze principali della Regina delle Dolomiti. L’undicenne ha guardato la bandiera italiana salire sul pennone insieme a Fulvio Valbusa, Christian Zorzi, Giorgio Di Centa e Pietro Piller Cottrer, i componenti della staffetta d’oro 4×10 di Torino 2006: sorridente ha salutato tutto il pubblico con le immagini che hanno raggiunto ogni angolo del pianeta. “Era al settimo cielo” aveva raccontato nei giorni scorsi la mamma quando la famiglia aveva ricevuto la proposta di essere presente alla serata. La sua partecipazione alla cerimonia di inaugurazione è arrivata dopo la “pace” tra i genitori dell’undicenne e l’autista protagonista dello spiacevole episodio: Salvatore Russotto si è subito scusato con mamma e papà e in primis con il ragazzino. 



















































Il regalo

Tutti dopo aver parlato con l’autista hanno accettato le scuse e la vicenda si è chiusa nonostante il guidatore sia stato sospeso temporaneamente dall’azienda che nel periodo olimpico si occupa della Tratta 30. Il pomeriggio del 27 gennaio l’undicenne era in possesso di un ticket di viaggio da 2,50 euro e non di quello maggiorato da 10 che serviva per spostarsi: era stato fatto scendere e per rientrare era stato costretto a camminare sotto la bufera e con temperature molto rigide. In seguito all’episodio la Provincia di Belluno ha deciso di togliere il biglietto da 10 euro per i residenti. Insomma, con l’alzabandiera iniziano ufficialmente le Olimpiadi e terminano (forse) anche le polemiche con un regalo che l’undicenne non dimenticherà mai. 

6 febbraio 2026