Ogni giorno le notizie della tua squadra del cuore
Iscriviti e ricevi le notizie via email
Coppa amara, ancora una volta. Il Napoli di Antonio Conte lascia la Coppa Italia e il Como di Cesc Fabregas vola per la prima volta dopo 40 anni alle semifinali di questa competizione. A decidere in negativo la partita Lukaku prima e Lobotka poi, che hanno sbagliato i due tiri dal dischetto nella batteria dei rigori. Ma c’è stato spazio anche per gli episodi arbitrali, con un rosso non dato a Ramon che ha fatto infuriare Conte a bordocampo. Queste le parole dell’allenatore azzurro ai microfoni di Sportmediaset: «Non andiamo a parlare sempre di arbitri, perchè ogni partita c’è qualcuno che si lamenta. Sicuramente per loro non è una buona stagione, anche per il Var e mi auguro possano trovare la soluzione. Tutti si lamentano, non uno solo. Penso che Rocchi debba migliorare i suoi arbitri e il Var. Ci sono troppe lamentele e non fa bene al calcio».
APPROFONDIMENTI
Napoli-Como, perché Ramon non è stato espulso: la spiegazione
«Onore ai ragazzi, non era una partita semplice. Il Como era in totale organico e veniva da 10 giorni di pausa. Noi abbiamo giocato sabato finendo in 10 e abbiamo perso anche McTominay. Questi ragazzi vanno solo elogiati. Stiamo andando oltre le nostre potenzialità attuali. Abbiamo poche risorse e non c’entrano niente con l’ambizione che avremmo dovuto avere. Oggi ai rigori si è qualificato il Como, come potevamo andare noi. Abbiamo vinto una Supercoppa in totale emergenza.
Dispiace perchè vorresti fare di più, ma rispetto alla rosa che abbiamo ora lo stiamo facendo. Qualsiasi squadra farebbe fatica. Complimenti ai tifosi che continuano ad apprezzare perchè vedono l’impegno che ci mettiamo. Siamo arrivati ad un centimetro dalla qualificazione», ha detto Conte.
«Come fai a prevedere gli infortuni di Di Lorenzo, Lukaku, De Bruyne Gilmour e Anguissa? La soluzione? Andare a fare una preghiera. Questi infortuni di gravano su tutta la stagione. Se giocano sempre gli stessi poi a chi gioca arriva il problemino e poi si saltano alcune partite. Non penso che questa cosa sia successa ad altre squadre. C’era il mercato, ma il club mi ha detto che non si poteva fare niente ed era a costo zero. Oggi stiamo facendo qualcosa di incredibile in positivo. Lo scudetto? Ci sono nove punti di distacco e abbiamo problematiche serie e voi parlate di scudetto. Ci sono Inter, Juventus, Roma, Milan, Como. Di cosa stiamo parlando? Cerchiamo di essere seri quando facciamo le domande».
Napoli-Como, perché Ramon non è stato espulso: la spiegazione
Queste, invece, le parole di Conte in conferenza stampa: «L’espulsione mancata? Non andiamo sempre sui discorsi arbitrali, perchè altrimenti diventa noioso parlarne sempre. Lasciamo stare. Diciamo che così come noi dobbiamo allenare bene i nostri ragazzi, penso che Rocchi debba allenare meglio gli arbitri e il Var. Senza fare nomi questa settimana si sono lamentate anche altre squadre. Cerchiamo di andare avanti, sperando che in futuro possano essere più coraggiosi, senza dipendere da altre decisioni. I rigori? Siamo la squadra che ha subito più rigori, e forse siamo una delle squadre a cui tirano meno in porta. Dobbiamo fare più attenzione a non dare adito a delle situazioni che possono penalizzarci. Noi siamo in questa situazione da tantissimo tempo. Chi si è infortunato non è ancora tornato. Anche Lukaku non è ancora al top. Non è lui adesso. C’è l’amarezza di non poter far fronte a tutti questi impegni senza avere armi in più, ma c’è anche la soddisfazione di quello che stiamo facendo in questa situazione. Il Como ha 41 punti in campionato e non giocava da 10 giorni».
«E nonostante questo la partita è stata decisa ai rigori, ma complimenti a loro. Abbiamo le braccia legate, sono costretto a cercare sempre soluzioni su soluzioni. Oggi ci sono visti Giovane e Alisson che sono arrivati a gennaio, dove mi è stato detto che potevamo muoverci solo a costo zero. Io posso mettermi a disposizione per far rendere al massimo quello che ho a disposizione, sapendo che la situazione non è rosea. Scudetto? Se dieci giocatori siamo, dieci rimaniamo. A fine campionato faremo le giuste valutazione e capiremo cosa abbiamo fatto di positivo e vedremo cosa saremo riusciti a fare. Poi si tireranno le somme e vedremo cosa fare. Io di cose positive ne vedo tantissime nella disgrazia. Se questi ragazzi non avessero questa voglia di non arrendersi questa annata sarebbe disastrosa. Invece siamo lì. Ogni volta che parlerò in conferenza farò il gesto dei due trofei e l’elenco di chi invece, come diceva un allenatore, ha fatto zero titoli», ha concluso Conte.