di
Valentina Iorio

Giovedì il titolo della società è sceso del 12% su Euronext Amsterdam, dopo la pubblicazione dei risultati inferiori alle attese degli analisti

Magnum Ice Cream, la società che possiede marchi di gelato come Magnum, Ben & Jerry’s e Cornetto, ha pubblicato il primo bilancio dopo la scissione da Unilever nel 2025 e  la quotazione su Euronext Amsterdam. Il 2025 si è chiuso con 7,9 miliardi di euro di ricavi, invariato rispetto al 2024, e vendite in crescita del 4,2% rispetto al 2,8% dell’anno precedente. L’utile netto annuo, invece, ha subito un calo del 48%, fermandosi a 307 milioni di euro, a causa dei costi di separazione e ristrutturazione derivanti dalla scissione. Mentre l’utile operativo è sceso del 21% a 599 milioni di euro.

Il titolo scende in Borsa

Giovedì 12 febbraio il titolo della società è sotto pressione sul listino Euronext Amsterdam, dopo la pubblicazione dei risultati: Magnum Ice Cream a fine mattinata cede il 14,65%. «Le azioni salgono e scendono», ha commentato l’amministratore delegato Peter ter Kulve, durante una call con i giornalisti, evidenziando che la separazione da Unilever ha reso più difficile la lettura dei risultati del gruppo. «Nel complesso, siamo molto soddisfatti dell’andamento del prezzo delle azioni Magnum», ha aggiunto.



















































Il boom dell’Ozempic e la domanda in calo

Le vendite nel quarto trimestre sono state inferiori alle attese, con un calo dei volumi del 3%. Mentre gli analisti si attendevano una crescita dello 0,5%. Risultati che alimentano il timore che non si tratti solo di un calo temporaneo. Il settore dei gelati e, in generale, degli snack dolci sta attraversando una fase di incertezza con il boom dei farmaci anti-obesità,  GLP-1 agonisti, come l’Ozempic, che stanno cambiando i gusti dei consumatori, soprattutto negli Stati Uniti. Farmaci che, come ha spiegato  Stefano Erzegovesi, Nutrizionista e Psichiatra a Silvia Turin sul Corriere, cambiano «il modo di pensare al cibo e di saziarsi con il cibo».

I timori degli analisti

L’analista di Jefferies, David Hayes, ha dichiarato al Financial Times che i risultati finanziari di Magnum «riaccendono le preoccupazioni» sui rischi strutturali dei farmaci anti-obesità per la categoria dei gelati. Un rischio che  l’amministratore delegato del gruppo Peter ter Kulve ha minimizzato sostenendo che il calo delle vendite dei gelati tradizionali possa essere compensato da altre opzioni presenti nel portafoglio del gruppo, come gelati ipocalorici e ad alto contenuto proteico, nonché versioni con porzioni controllate, come i Magnum Bonbons.

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12 febbraio 2026 ( modifica il 12 febbraio 2026 | 12:37)