di
Luca Lunedì

Dopo la chiusura del negozio, aveva aperto un canale youtube sfociato ultimamente nel progetto «Criticoni» assieme a Davide Marra (Mr. Marra), Francesco Alò e Mattia Ferrari (Victorlaszlo88). Aveva 52 anni

La partita a scacchi con la morte l’ha persa o, forse, ha rovesciato il tavolo e semplicemente se n’è andato. Lasciandola là, incredula, come increduli siamo noi che negli anni lo abbiamo visto e sentito vivisezionare la storia del cinema con lo sguardo obliquo che solo un livornese verace come lui poteva portare nel mondo plasticato della settima arte. 

In quel bianco e nero che amava tanto nel classico di Ingmar Bergman (Il settimo sigillo) se n’è andato Federico Frusciante: critico cinematografico, youtuber e, soprattutto, voce indipendente. Il Compagno Frusciante, fieramente comunista, aveva 52 anni, per oltre venti ha dispensato cultura dal bancone del “Videodrome”, negozio e noleggio di film (citazione del capolavoro di Cronemberg) a Livorno, chiuso solo nel 2022. 



















































Da là ha cominciato la sua carriera di divulgatore: prima verso tutti i livornesi che andavano da lui a chiedere consiglio su cosa guardare e poi verso il mondo aprendo un canale youtube sfociato ultimamente nel progetto “Criticoni” assieme a Davide Marra (Mr. Marra), Francesco Alò e Mattia Ferrari (Victorlaszlo88). Presenza fissa al festival cinematografico horror FiPiLi, ospite nelle rassegne di tutta Italia, fiero sostenitore del cinema indipendente contro il baraccone holliwoodiano, Frusciante ha accusato un malore nella sua abitazione di via San Carlo, aveva 52 anni e ancora molto da dire. 

Lo stringato messaggio che ne ha annunciato la morte postato sui suoi profili social dalla moglie Eleonora ha gettato nello sgomento le migliaia di utenti che ogni giorno guardavano le monografie che lui pubblicava, analizzando in ore di video i maggiori registi del panorama mondiale. I compagni del progetto “Criticoni” tengono ancora un doloroso silenzio.

Voce autentica, Frusciante portava sullo schermo la sua toscanità ruvida, senza riguardo per il manierismo dell’industria cinematografica e lo faceva forte di una competenza universalmente riconosciuta. La salma sarà esposta alla camera mortuaria del Cimitero dei Lupi di Livorno dalle ore 15 di lunedì 16 febbraio fino a martedì 17 febbraio alle ore 12.

Cordoglio del sindaco Luca Salvetti per la scomparsa di Federico Frusciante: «Livorno perde una persona che ha rappresentato il mondo della cultura ad alti livelli, youtuber, critico cinematografico e musicista, per 23 anni gestore di Videodrome in via Magenta, punto di riferimento per tutti gli amanti del cinema e vero e proprio argine di difesa e resistenza culturale – le parole di Salvetti -. Dall’annuncio della sua morte moltissime persone da tutta Italia, semplici cittadini, esperti di settore e giornalisti hanno espresso cordoglio ed hanno avuto parole di riconoscenza per la sua grande opera di analisi e conoscenza del mondo cinematografico. Mi unisco al dolore dei familiari con un grande abbraccio»


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16 febbraio 2026 ( modifica il 16 febbraio 2026 | 12:24)