Nel centro medico della Juventus, dove lavorano 200 specialisti, Federica Brignone ha trascorso 100 giorni dopo il gravissimo infortunio al ginocchio sinistro. E da tempo fa tappa qui anche il numero 2 del tennis mondiale Jannik Sinner
C’è un lungo filo, bianco come la neve, che unisce l’Olimpia delle Tofane e lo Snowpark di Livigno con il centro JMedical di Torino. Perché è anche qui, nel centro medico della Juventus adiacente all’Allianz Stadium, che sono nate le medaglie olimpiche di Federica Brignone e Flora Tabanelli. Le due campionesse azzurre sono infatti legate oltre che dai successi a cinque cerchi pure dal percorso di riabilitazione svolto alla Continassa.
Nel centro medico di Torino Federica Brignone ha trascorso ben 100 giorni, più di tre mesi, riuscendo a recuperare in tempi record dal gravissimo infortunio al ginocchio sinistro. Ha stretto i denti e ce l’ha fatta a tornare la campionessa che tutti noi conosciamo, entrando nella leggenda dello sport grazie ai due ori in SuperG e gigante conquistati alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Anche Flora Tabanelli ha dato un calcio alla sfortuna, superando la lesione del legamento crociato del ginocchio destro e conquistando il bronzo nel big air, specialità del freestyle. Tante, tantissime ore di lavoro, sacrificio, dolore, piccoli progressi quotidiani; tanta, tantissima voglia di esserci alle Olimpiadi. E il premio è arrivato.
Un premio ottenuto da entrambe le nostre atlete grazie anche ai professionisti del JMedical, che hanno seguito l’evoluzione del loro recupero con programmi specifici mettendo a disposizione le loro competenze e le più moderne tecnologie, tra palestra e piscina. Un lungo percorso fatto di fisioterapia, recupero del tono muscolare, della capacità di camminare e correre, di idrochinesiterapia, di tappeti antigravitazionali.
Il JMedical, in cui lavorano 200 specialisti, è diventato nel tempo la casa dei campioni desiderosi di tornare ad alto livello dopo un infortunio. Calciatori, sciatori, tennisti. Jannik Sinner è un habitué del centro medico. Il numero due del tennis mondiale da tempo fa tappa a Torino per esami, test, cure, piani alimentari, valutazioni posturali. L’ultima volta la scorsa settimana, per valutare le cause dei crampi che l’hanno tormentato agli Australian Open. Un tagliando prima di partire per Doha, dove ha battuto Machac all’esordio nell’Open del Qatar.
17 febbraio 2026 ( modifica il 17 febbraio 2026 | 11:48)
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