ROVIGO – Una ferita ancora aperta per tutte le persone della città e non solo: Rossini non era solo un gatto, ma un vero e proprio punto di riferimento, cuore vivo e pulsante di Rovigo.
La notizia della sua morte, avvenuta in seguito all’investimento da parte di un’auto in via Celio nel giorno di San Valentino, è arrivata come un fulmine a ciel sereno.
APPROFONDIMENTI
E oggi, martedì 17 febbraio, la città celebra e consacra, con una statua dedicata alla sua mascotte, il legame profondo che si è creato, con il tempo, tra comunità e Rossini. Un simbolo che arriva proprio nella Giornata Internazionale del Gatto: per questo, la sua presentazione ha assunto un significato ancor più intenso e commovente.
La statua
La statua realizzata dall’artista Alberto Cristini celebra non solo un gatto, ma un affetto profondo, un rapporto sincero che può nascere tra una comunità e un animale capace di diventare presenza rassicurante, simbolo di affetto e identità condivisa. L’opera diventa così non solo un omaggio artistico, ma un ricordo permanente, un segno tangibile di gratitudine e memoria che resterà nel tempo.
La sindaca Cittadin: «Rossini amava le persone»
«Rossini – ha detto la sindaca Valeria Cittadin -, ci ha insegnato la libertà, lui amava le persone ed essere della città. Porteremo con noi il suo ricordo e il suo insegnamento perché sapeva unire la città e la comunità. Ringrazio l’artista Cristini che ci ha donato la scultura e lo scrittore Muscarà con l’illustratrice Giandoso per l’opera sempre dedicata a questi fantastici animali a quattro zampe», ha poi concluso la sindaca.