di
Antonella Mollica

Il responsabile del brutale omicidio potrebbe essere nordafricano conosciuto dalle forze dell’ordine che negli ultimi tempi si accompagnava alla vittima

C’è un fermo per l’omicidio della donna trovata decapitata in un casolare all’interno dell’ex area Cnr di Scandicci, a due passi da un istituto scolastico. Si tratta di un nordafricano conosciuto dalle forze dell’ordine che negli ultimi tempi si accompagnava alla vittima. 

Martedì l’uomo era stato identificato proprio in quella zona perché aizzava il suo cane, un pitbull, contro i passanti. Era in forte stato di alterazione e per questo era stato portato in ospedale dove si trova ora piantonato dopo il fermo con l’accusa di omicidio volontario.



















































Il corpo della donna, Silke Sauer, tedesca senza fissa dimora, 44 anni, è stato trovato mercoledì intorno alle 12. Accanto al suo corpo massacrato dalla furia dell’omicida, il cane a farle da guardia che impediva ai soccorritori di avvicinarsi. 

A dare l’allarme è stato un senzatetto frequentatore abituale dell’area un tempo abbandonata oggi in fase di riqualificazione. Gli investigatori hanno trovato un machete nella zona, le analisi diranno se sia l’arma del delitto.

L’area dove è avvenuto il delitto è circoscritta a un casolare. E più precisamente a quello che sembra una tettoia esterna di una vecchia casa di campagna che si trova però in una vasta area di proprietà comunale ed è destinata a parco pubblico, attività ricreative, sgambatoio per cani, passeggiate.

«Una città nella città», dicono alcuni residenti della zona per indicare che all’ex Cnr c’è un «popolo di invisibili che la sera, appena sbarca dalla tramvia viene trova rifugio in questo spazio».

Su un lato ci sono le scuole superiori, l’istituto Russel Newton, a meno di 100 metri. 


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19 febbraio 2026 ( modifica il 19 febbraio 2026 | 19:50)