L’investimento azionario da 30 miliardi di dollari fa parte di un round di finanziamento più ampio che valuterà il produttore di ChatGPT a 730miliardi di dollari

Nvidia è vicina a finalizzare un investimento di 30 miliardi di dollari in
OpenAI. Lo scrive il Financial Times secondo cui questa decisione sostituirà l’impegno a lungo termine di 100 miliardi di dollari concordato dalle aziende lo scorso anno, nell’ambito di un nuovo, massiccio round di finanziamento per la startup di intelligenza artificiale.
L’investimento azionario da 30 miliardi di dollari fa parte di un round
di finanziamento più ampio che è sulla buona strada per raccogliere
oltre 100 miliardi di dollari e che valuterà  il produttore di ChatGPT a 730
miliardi di dollari. 

Cambio di strategia

La decisione del gruppo guidato e fondato da Jensen Huang sembra rivelare un cambio di strategia industriale piuttosto che una semplice riduzione dell’investimento rispetto agli impegni e agli annunci fatti in precedenza. L’accordo sull’impegno a investire 100 miliardi annunciato in settembre prevedeva lo stacco di un assegno da 10 miliardi di dollari in funzione della crescita della potenza di calcolo di ChatGPT, per un totale di 10 tranches. Il nuovo schema, semplificato, prevede un investimento azionario diretto senza legami diretti con la crescita futura della domanda di calcolo. 



















































Ipotesi realistiche

Rimane confermato l’approccio «circolare» dell’operazione perché, come nell’accordo precedente, OpenAI reinvestirà gran parte del suo nuovo capitale nell’hardware Nvidia. Il ritiro dall’accordo annunciato con grande clamore a settembre arriva in un momento di nervosismo tra gli investitori circa la salute del settore dell’intelligenza artificiale, che ha contribuito a far scendere i titoli tecnologici statunitensi del 17 per cento dall’inizio dell’anno. L’euforia sui mega investimenti in capacità di calcolo che ha guidato fino ad oggi la crescita vorticosa dei titoli legati all’Intelligenza artificiale si sta trasformando in un approccio molto più realistico.

20 febbraio 2026