di
Renato Franco
Nella serata l’annuncio di Carlo Conti dopo tante illazioni
Dal nostro inviato
SANREMO – «Per me è un grande onore: vi posso ufficialmente annunciare che Stefano De Martino sarà il conduttore e direttore artistico della prossima edizione del Festival di Sanremo». Nonostante la gara, nonostante la finale, Carlo Conti alle 23.10 trova anche il tempo di fare quello che nessuno aveva mai fatto prima: annunciare in diretta chi sarà il suo successore.
La scaletta della finale di Sanremo
Scende in platea e va a salutare il conduttore di Affari Tuoi, visibilmente emozionato: «Ricevere questo testimone da parte tua è un gesto di generosità non scontato. Ora come ci diciamo spesso al telefono: testa bassa e pedalare».
Il dopo Conti dunque è già deciso. La soluzione era nell’aria, ma l’annuncio in diretta tv è stato irrituale. Dopo l’uscita di Amadeus, la Rai ha puntato tutte le sue carte su Stefano De Martino che grazie al gioco dei pacchi ha trovato grandi ascolti e grande visibilità. Nel — ricco — contratto che ha firmato con viale Mazzini (oltre 2 milioni di euro l’anno) una clausola prevedeva proprio che fosse lui il successore del doppio Conti (conduttore nel 2025 e nel 2026). E così è stato.
De Martino asso pigliatutto. Non solo conduttore ma anche direttore artistico. E dunque si rivela solo una voce infondata il rumor che girava, ossia che avesse individuato in Fabrizio Ferraguzzo — già architetto degli show di X Factor e oggi anche manager dei Måneskin — il possibile direttore artistico al suo fianco. Nel frattempo il conduttore aveva già avuto l’endorsement di Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura in quota Fratelli d’Italia e per anni direttore artistico del Festival, che aveva speso nei giorni scorsi parole di elogio per lui («è un grande showman»). Un’uscita che forse non si è rivelata un gran favore per il conduttore di Affari Tuoi perché la benedizione di un esponente del governo non è mai un buon biglietto da visita da esibire. Facile prevedere una delle domande ricorrenti: sei lì perché sei bravo o perché sei sponsorizzato?
In questo scenario «maschile» la Rai probabilmente si troverà ad affrontare una critica che aleggia da tempo e si è riaccesa in questi giorni: ovvero la presenza femminile a Sanremo. Conti ha dovuto spiegare come mai solo un terzo dei cantanti in gara è donna: la colpa, ha detto, è della proposta discografica che in questo momento è a trazione maschile. Certo è che bisognerà aspettare ancora per vedere una direttrice artistica sul palco musicale più importante d’Italia (l’ultima conduttrice è stata invece Antonella Clerici nel 2010). Arisa e Le Bambole di Pezza avevano proposto Elisa. Lei aveva accettato e ringraziato. Due volte in competizione all’Ariston — nel 2001, quando ha vinto con Luce (Tramonti a Nord Est), e nel 2022, quando è arrivata seconda con O forse sei tu —, la cantautrice sapeva che avere in mano le chiavi del Festival sarebbe stato un bel passo avanti «verso una parità di genere, anche nel contesto di Sanremo. Un direttore artistico donna non c’è mai stato». Gianmarco Mazzi ancora una volta non si era tenuto («credo che Elisa sarebbe in grado di farlo»), ma l’ipotesi convinceva anche Laura Pausini («se le piace sarebbe una scelta importante»). Anche Giorgia si era aggiunta al coro: «Elisa è una garanzia. Sarebbe ora di avere una donna direttrice artistica». Ma anche questa volta, sarà per la prossima volta.
28 febbraio 2026 ( modifica il 28 febbraio 2026 | 23:43)
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