Gianmarco Tamberi e Chiara Bontempi raccontano l’arrivo della piccola Camilla, nata dopo un travaglio lungo e intenso. Oggi la loro bambina ha sei mesi ed è già il centro di tutto.


Un cambiamento profondo per la coppia, sposata dal 2022, che ha imparato a conoscersi ancora di più proprio in sala parto. «Un giorno che non dimenticheremo mai», spiegano. E mentre la famiglia si assesta su nuovi ritmi, Tamberi guarda già ai prossimi obiettivi sportivi, con un pensiero fisso: tornare a casa e stringere sua figlia.



Il parto di Camilla


Chiara Bontempi racconta il parto: «È stato un travaglio molto lungo, più di 30 ore.

Si sono rotte le acque la mattina seguente al mio compleanno, però le contrazioni sono state lunghe e mi hanno indotto il parto».

Un’esperienza intensa, vissuta mano nella mano. «Non avrei mai pensato sarebbe stato un giorno così pieno, di quelli che si ricordano per la vita», aggiunge Tamberi. «Tra di noi c’è un legame molto profondo. Sentivo quello che stava provando Chiara, siamo molto empatici».


«Ogni giorno sono più innamorato di Camilla», confessa Tamberi. «Il primo mese era solo felicità, poi abbiamo iniziato a capire cosa le serve, come farla stare bene. Camilla è la protagonista ormai».


Chiara oggi è mamma a tempo pieno: «Il cambiamento è importante, finché non si ha un figlio non ci si rende conto. Ho l’aiuto delle nonne e della tata ogni tanto, ma da una vita di coppia libera senza orari cambia tutto. Bisogna trovare un nuovo equilibrio». E sorride: «Gianmarco è perso di Camilla».


Sul futuro sportivo, Tamberi è chiaro: «Non vorrei che facesse l’atleta, è un percorso duro. Io oggi sono felice e guardo all’obiettivo di Los Angeles, ho tanta voglia di rimettermi in gioco». Il riferimento è alle prossime Olimpiadi del 2028, dopo la delusione di Olimpiadi di Parigi 2024: «Parigi è stato un trauma tosto da dimenticare, ma tornare a casa e vedere il sorriso di Camilla mi dà una forza incredibile».



Il rapporto con il papà

Poi una nota più personale sul rapporto con il padre: «Non abbiamo ancora un rapporto di cui possiamo discutere. È un dispiacere che Camilla non abbia un nonno come pensavo e che io non abbia un padre come avrei voluto. Ma non giudico. Io per Camilla voglio essere il suo supereroe».


E un secondo figlio? «Fino a un paio di mesi fa era un no categorico», ammettono. «Adesso non lo escludiamo». 




Ultimo aggiornamento: sabato 28 febbraio 2026, 19:12





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