Prato, 28 febbraio 2026 – Il 12 gennaio, 26 anni fa. Il sipario del Metastasio si apre su L’opera buffa del giovedì santo, commedia per musica in tre atti e quattro quadri di Roberto De Simone, il grande regista e musicista napoletano scomparso un anno fa. E’ il debutto nazionale di uno spettacolo messo in scena per la prima volta proprio al Met nel 1980, con interpreti storici come Concetta e Beppe Barra. Ritorna a Prato per festeggiare i suoi vent’anni, con un nuovo allestimento e un altro cast: la parte principale è di un giovane cantante e attore al suo debutto in un importante palcoscenico. Si chiama Sal Da Vinci, vincitore del Festival di Sanremo 2026. Un’interpretazione da applausi la sua, annota la Nazione di Prato in quei giorni. Una storia da ricordare.

La locandina dello spettacolo
L’orchestra e la scena al Metastasio
Al Metastasio c’è l’orchestra diretta da Domenico Virgili, ci sono gli attori Virgilio Villani, Patrizia Spinosi, Raffaello Converso, Gianni De Feo, Giulio Liguori, Luigi Biancardi, Luigi Del Giudice e, come recita la locandina, c’è la partecipazione straordinaria di Sal Da Vinci. La pièce di De Simone si ispira all’opera buffa settecentesca, un genere che si sviluppò soprattutto a Napoli con autori come Pergolesi, Paisiello e Cimarosa per contrastare l’opera seria di Metastasio, a cui il nostro teatro è dedicato. In scena si muovono personaggi reali, concreti, protagonisti di vicende assai più vicine alla quotidianità delle persone.
A Sal Da Vinci la parte di protagonista
Un teatro di popolo, ambientato nella Napoli capitale borbonica, con tutte le sue dinamiche conflittuali e i suoi problemi, immaginata dall’autore alle soglie della naufragata rivoluzione che portò alla Repubblica partenopea, durata pochi mesi nel 1799. L’incontro di Da Vinci con De Simone, decisivo per la sua carriera e la sua formazione artistica, avviene nel 1999, esattamente due secoli dopo. Il regista gli affida la parte da protagonista per la ripresa della sua Opera buffa, di nuovo a Prato. Dopo la première al Met, lo spettacolo è stato replicato nei teatri più prestigiosi d’Italia con una tournée durata più di due anni. Un melodramma antico e contemporaneo insieme, colto e popolaresco al tempo stesso. Per Sal Da Vinci, un battesimo fondamentale sulla scena.
an. be.