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Redazione politica
IL generale fondatore di Futuro nazionale va all’attacco. Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle chiede le dimissioni del ministro della Difesa bloccato per i bombardamenti in Iran
Il ministro della Difesa Guido Crosetto, bloccato a Dubai per le conseguenze dei bombardamenti sull’Iran finisce nel mirino di Roberto Vannacci e delle opposizioni. Il generale fondatore di Futuro nazionale scrive un post al curaro: «Salvate il soldato Crosetto. Partita l’operazione speciale per esfiltrare Crosetto: l’unico Ministro della Difesa che va in vacanza in una zona di guerra senza saperlo».
«Non so quando rientrerà, spero prima» del 7 marzo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina, rispondendo a una domanda sul ministro della Difesa Guido
Crosetto, bloccato a Dubai . «Io personalmente non lo sapevo», ha
replicato Tajani a chi domandava se il governo fosse al corrente
della presenza di Crosetto a Dubai (che nel frattempo è rientrato in Italia). «E’ partito prima – ha
aggiunto -. Noi siamo stati informati dal governo israeliano ad
attacco in corso, mi ha chiamato il ministro Sa’ar ieri mattina
presto quando l’attacco già iniziato».
Il M5S chiede intanto le dimissioni del ministro. «Inutile girarci intorno: non ci sentiamo tutelati da questo Governo. L’Italia a guida Meloni che – secondo i media controllati dalla maggioranza – doveva assicurare dialogo e ponti fra Stati Uniti ed Europa non sapeva nemmeno dei pesanti attacchi di Usa e Israele sull’Iran». Lo scrive il leader M5S, Giuseppe Conte, sui social. «Alla luce dell’attacco in corso in Iran e dell’escalation militare che sta infiammando il Medio Oriente, abbiamo appreso ieri che il Ministro della Difesa italiano si trova attualmente bloccato a Dubai a causa della chiusura degli spazi aerei. E’ un fatto oggettivo che colpisce e che impone una riflessione seria. In una delle fasi più delicate per la sicurezza internazionale degli ultimi anni, il titolare del Dicastero della Difesa non è fisicamente nel Paese e non può rientrare tempestivamente sul territorio nazionale». Lo dichiara in una nota il vicepresidente M5S Stefano Patuanelli.
«Non è una questione personale, ma istituzionale. E’ legittimo chiedersi quale sia stato il livello di informazione preventiva del Governo rispetto agli sviluppi militari in corso, quale coordinamento vi sia con gli alleati e come si stia garantendo la piena operatività della catena di comando in una fase tanto critica. Da tempo riteniamo questo Governo politicamente inadeguato. Ma mai come in questo caso la posta in gioco riguarda direttamente la sicurezza nazionale. Quando sono in discussione la stabilità internazionale, i nostri militari all’estero e la tutela degli interessi strategici del Paese, l’improvvisazione non è ammessa», continua l’esponente M5s. «Per queste ragioni, riteniamo che il Ministro della Difesa dovrebbe trarne le conseguenze e rassegnare le dimissioni. Non per una polemica politica, ma per rispetto delle istituzioni e per il bene del Paese», conclude Patuanellli
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1 marzo 2026 ( modifica il 1 marzo 2026 | 15:11)
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