Prepararsi al lancio di almeno un prodotto che porterà nei negozi un grande afflusso di clienti, curiosi di metterci sopra le mani. È questo il messaggio che Apple ha rivolto ai dipendenti dei suoi negozi alle soglie della settimana del 4 marzo, quella della “special Apple experience”.

La fonte che descrive il “back office” degli Apple Store è Mark Gurman, che nella sua newsletter Power On su Bloomberg racconta del clima che si sta vivendo in queste ore nei retail store, i cui addetti sono stati avvisati di attendersi una “major rush”, un’ondata di ingressi paragonabile – secondo alcuni – a quella che precede il debutto dei nuovi iPhone in autunno.

Turni più lunghi e tavoli dedicati nei negozi

Ai dipendenti sarebbe stato chiesto di organizzare turni più lunghi, proprio come accade a settembre quando debuttano gli iPhone, e di predisporre gli spazi per accogliere i nuovi prodotti. Negli store si starebbe preparando un intero tavolo dedicato a uno dei dispositivi in arrivo.

Come sappiamo, la settimana che si apre domani dovrebbe portare diversi prodotti, tra cui iPhone 17e con chip A19, MacBook Pro e (forse) MacBook Air con processori M5, un iPad Air con M4 e un iPad base con A18. Si tratta in gran parte di aggiornamenti di processore, con modifiche limitate rispetto alle generazioni precedenti.

Ma solo il MacBook a basso costo, di cui si parla da settimane, offre la giustificazione di un livello di pianificazione che normalmente non viene adottato per aggiornamenti come quelli attesi sugli altri prodotti.

Il MacBook, come abbiamo già scritto innumerevoli volte, dovrebbe avere un chip A18 Pro – lo stesso previsto per la linea iPhone 16 Pro – invece di un processore della serie M, display da 12,9 pollici, 8 GB di RAM e porte USB-C standard senza Thunderbolt.

Un eccezionale valore nel rapporto prezzo prestazioni

Il prezzo non è ancora definito, ma le stime lo collocano tra 599 e 799 dollari negli Stati Uniti, con ulteriori sconti per studenti e docenti. Internamente verrebbe descritto come un “incredible value”, quindi con un rapporto qualità-prezzo eccezionale. L’obiettivo sarebbe attrarre utenti Windows e Chromebook e convincere chi utilizza solo iPhone ad acquistare il primo Mac.

In ogni caso, la presentazione dei nuovi prodotti sarà distribuita nell’arco di più giorni, come ha confermato nei giorni scorsi l’amministratore delegato Tim Cook su X. Le introduzioni dovrebbero susseguirsi tra lunedì, martedì e mercoledì, con l’ultima giornata dedicata anche a sessioni hands-on riservate a una selezione di giornalisti a New York, Londra e Shanghai.

Una scansione, già seguita altre volte, che va oltre il modello del keynote unico e concentra l’attenzione per quasi un’intera settimana, considerando i giorni del lancio. Un segnale che Apple intende dare spazio a ogni singolo annuncio e accompagnarne da vicino l’impatto mediatico e commerciale.