I Paesi del Golfo: «Noi pronti a rispondere a aggressione Teheran»

Gli Stati del Golfo si sono impegnati a difendersi dagli attacchi iraniani, anche «rispondendo all’aggressione» se necessario. È quanto emerso dalla riunione del Consiglio di Cooperazione del Golfo che si è riunito in videoconferenza per formulare una risposta unitaria.

I ministri degli Esteri dei sei stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo – Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita, Oman, Qatar e Kuwait, tutti vittime di attacchi iraniani – hanno «esaminato gli ingenti danni derivanti dai perfidi attacchi iraniani» e discusso le misure per ripristinare la stabilità nella regione.

I paesi del Golfo «adotteranno tutte le misure necessarie per difendere la propria sicurezza e stabilità e per proteggere i propri territori, cittadini e residenti, inclusa la possibilità di rispondere all’aggressione», si legge in una dichiarazione rilasciata dopo la riunione.

Gli stati del Golfo chiedono la «cessazione immediata degli attacchi», aggiungendo che la stabilità della «regione del Golfo non è solo una preoccupazione regionale, ma un pilastro fondamentale della stabilità economica globale».