di
Francesca Sala

L’aggressore, un 25enne magrebino, sabato sera ha colpito il ragazzo egiziano al torace con un coltello a serramanico. Parenti e amici si erano radunati davanti al pronto soccorso

Non ce l’ha fatta il ventenne egiziano accoltellato sabato sera in pieno centro a Lecco, davanti a municipio e stazione ferroviaria. Nel primo pomeriggio di lunedì i medici hanno dichiarato la morte clinica, in serata si è concluso il periodo di osservazione previsto dalla legge e, con esso, è finita ogni speranza. Il giovane, regolare sul territorio e con precedenti, era ricoverato da due giorni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Manzoni, dove era stato trasportato in codice rosso dopo essere stato colpito al torace con un coltello. 

Le sue condizioni erano apparse subito gravissime. Nel pomeriggio di lunedì, mentre si attendeva l’esito definitivo dell’osservazione clinica, attimi di tensione si sono registrati all’esterno del pronto soccorso, dove parenti e amici del ragazzo si sono radunati in attesa di notizie. La situazione è rimasta sotto controllo grazie alla presenza delle forze dell’ordine. La rissa finita in tragedia si è consumata sabato sera, prima di mezzanotte. La vittima era con alcuni connazionali, poi la lite per futili motivi e la coltellata. A sferrare il fendente mortale un 25enne magrebino: un colpo profondo, che non ha lasciato scampo. 



















































L’aggressore è stato arrestato dai carabinieri, che poco distante hanno trovato l’arma del delitto. L’area attorno alla stazione è da tempo teatro di risse, spaccio e aggressioni. Il sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, ha chiesto un rafforzamento delle misure di sicurezza e la convocazione urgente di un comitato per l’ordine pubblico. Dall’opposizione sono arrivate parole dure, con Fratelli d’Italia che denuncia una «tragedia annunciata». 


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2 marzo 2026