È online il bando di selezione riservato ad architetti Under 35 per il progetto di allestimento della mostra “Culture e paesaggi del vino. Il senso della terra e la voce dell’architettura”, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Treviso. 

La mostra, in programma da maggio 2026 negli spazi di Ca’ Scarpa a Treviso, sarà curata da J.K. Mauro Pierconti per valorizzare al meglio il paesaggio produttivo e le architetture del vino. Il bando aperto in questi giorni punta a trovare un/a progettista o un gruppo di lavoro a cui sarà affidato l’incarico per la redazione del progetto. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata per uk 6 marzo 2026. Il testo completo e le modalità di partecipazione sono disponibili nel sito dell’Ordine degli Architetti di Treviso.

I COMMENTI

La presidente dell’Ordine degli Architetti di Treviso, Elisa Rizzato, spiega: «Con questo bando vogliamo offrire un’opportunità concreta ai giovani professionisti e alle giovani professioniste del territorio, valorizzando il loro sguardo progettuale e la loro capacità di interpretare temi che uniscono architettura, paesaggio e cultura del vino. La collaborazione con la Fondazione Benetton Studi Ricerche rappresenta un’occasione preziosa per promuovere qualità, ricerca e sensibilità progettuale all’interno di un contesto espositivo di grande rilevanza per la città di Treviso».

«L’iniziativa nasce dalla volontà di collaborare con altre istituzioni della città e dall’attenzione da sempre rivolta dalla Fondazione Benetton ai giovani – conclude Mauro Pierconti, curatore di Ca’ Scarpa e dell’esposizione -. In occasione della prossima mostra dedicata a Culture e paesaggi del vino, abbiamo pertanto stipulato un protocollo d’intesa con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso e aperto insieme un bando di selezione per offrire a giovani professionisti l’opportunità di mettersi letteralmente “in mostra”, confrontandosi con uno spazio di prestigio come Ca’ Scarpa».