di
Marco Calabresi
Interrotta la partita tra il giapponese Hayato Matsuoka e il bielorusso Daniil Ostapenkov durante il torneo Challenger: «Un drone si è schiantato contro una cisterna di petrolio»
Lontano dal deserto della California, dove i più forti giocatori del mondo sono pronti a scendere in campo nel Masters 1000 di Indian Wells, nel piccolo Challenger di Fujairah, negli Emirati Arabi, si è vissuta una mattinata di panico. Il rumore di esplosioni in lontananza, la telecamera fissa che inquadra i campi in cemento della località a un’ora da Dubai, i giocatori, i raccattapalle e il giudice di sedia che scappano negli spogliatoi. Se nella giornata di ieri il torneo era proseguito come se nulla fosse, oggi i match sono stati sospesi: quello tra il giapponese Hayato Matsuoka e il bielorusso Daniil Ostapenkov, rispettivamente numeri 368 e 754 del mondo, valido per le qualificazioni a un torneo che al vincitore assegna 9.500 dollari (poco più di 8.000 euro) è stato interrotto durante il terzo set, mentre le altre partite previste per la giornata non sono neanche iniziate.
«Un drone si è schiantato contro una specie di cisterna di petrolio – il racconto a l’Equipe di Jean-René Lisnard, ex numero 84 Atp, oggi allenatore di due giocatori francesi in tabellone a Fujairah -. Abbiamo visto elicotteri arrivare dietro di esso, ecc. Comunque. Stiamo cercando di tornare indietro, ma non c’è nessuno da contattare: sembra un caos totale. Non direi che c’è panico, ma la gente sta iniziando a stressarsi. Si sente quanto è vicino, quindi… Non siamo abituati a questo tipo di atmosfera, e siamo a meno di 50 chilometri dall’Iran».
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3 marzo 2026 ( modifica il 3 marzo 2026 | 17:22)
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