Livorno, 13 marzo 2026 – Livorno sul palco di Sanremo ha un nome e un cognome: Enrico Nigiotti. Non solo Festival, ora è il momento d’oro per il suo disco (Maledetti Innamorati) e per il tour estivo. E poi il suo primo palazzetto dello sport proprio nella sua città. “Che dire? Sono felice. Sto vivendo un futuro che non mi sarei aspettato fino a un po’ di anni fa”, racconta Enrico Nigiotti in un’intervista all’Ansa. La sua non è la storia di un successo travolgente, ma quella di un artista che ha costruito la sua carriera un pezzo alla volta, arrivando a ottenere una sua riconoscibilità da cantautore nel variegato universo musicale.

 

ENRICO NIGIOTTI, 'IL MIO MESTIERE: SCRIVERE CANZONI'

Enrico Nigiotti sul palco del Festival di Sanremo (Foto Ansa)

“Ho rischiato di non fare questo mestiere. Poi, però…”

“Vivo di musica, ed è la cosa più bella che potessi desiderare. Non sono esploso, ma non sono neanche di nicchia. Sono in una sorta di limbo che mi permette di fare cose con calma”. A 39 anni da compiere a giugno, ha lasciato da parte le intemperie della gioventù, aiutato anche dal fatto di essere diventato padre tre anni fa di due gemelli, a favore di una consapevolezza e una maturità che si trasferiscono anche nella sua musica e nel suo percorso. “Prendi Sanremo – racconta -. L’ho vissuto molto a focus, molto concentrato: sono andato deciso a fare un campionato a parte, sapendo che non giocavo per vincere e portando una canzone che non aveva ritornello, ma una luce diversa. Di certo non l’ho fatto per il risultato in sé, di cui mi importa poco. Con Ogni volta che non so volare ho portato una canzone che è l’inizio di un progetto, sul quale alla fine lavorerò più di un anno tra disco e tour. Penso di essermela giocata in maniera libera, anche perché c’è stato un momento della mia vita in cui ho rischiato di non fare questo mestiere. E invece poi piano piano mi sono costruito il mio percorso, il mio pubblico: ho brandizzato il nome Enrico Nigotti”.

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“Sanremo è un viaggio che non deve fare paura”

A Sanremo Nigio, come lo chiamano i suoi fan ci è passato già quattro volte. “È un viaggio che non ti deve far paura, ma non ti puoi improvvisare su quel palco. Si vede chi ha fatto gavetta e chi no. Io rispetto alla prima volta in gara ho più consapevolezza: nel 2019 stavo costruendo, oggi ho un pochino raccolto e consolidato”. Il brano fa parte del nuovo album Maledetti Innamorati, uscito oggi (Columbia Records/Sony Music Italy), nel giorno del compleanno dei suoi gemelli. “Non sarò con loro per la festa e mi dispiace, ma a loro devo dire grazie per avermi dato serenità e per avermi fatto capire quello che va fatto: ovvero essere liberi. Anche nel lavoro, per farlo come lo vuoi fare tu. E può succedere di cadere, ma non c’è recriminazione. Oggi ho capito quale è il mio mestiere: scrivere canzoni. E me la sono sudata”.

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“Questo è un disco per viaggiatori”

Il disco racconta ancora il cantautore toscano è “frutto di tanti provinacci degli ultimi due anni. Nasce a Livorno e si chiude musicalmente a Milano, con i testi sistemati in viaggio ma con due atteggiamenti diversi: malinconia nell’andare a Milano e lasciare la mia famiglia ed euforia nel viaggio di ritorno. È la sintesi di contrasti emotivi ed emozioni forti. Lo definirei un disco per viaggiatori”.

Nigiotti si racconta: “Non sono esploso, ma non sono neanche di nicchia. Sanremo? Non ti puoi improvvisare”

“Diventare genitore mi ha dato un plus”

E proprio sui testi Nigiotti ha puntato come non mai: “Il fatto di essere diventato genitore mi ha dato un plus: mi sembra di avere a disposizione più parole per le solite cose, di essere diventato più ricettivo. È come vedere un film dieci volte, ma trovando sempre una sfumatura nuova”. Nell’album sono finiti amore, vita, sogni, viaggi: “tutto quello che mi è successo. È il mio sguardo – ora più maturo – sulla vita che cammina”.

Festival Sanremo 2026 - Quinta Serata

Festival Sanremo 2026, nella foto Enrico Nigiotti (foto Roberto Garavaglia/agenzia Aldo Liverani sas)

Il duetto con Olly

C’è un unico duetto tra le undici tracce che compongono Maledetti Innamorati – per il quale si è affidato a tre produttori: Juli, Celo ed Enrico Brun – ed è quello con Olly sulle note di Amore è, Amore va, un mash up di due loro brani a suggellare la loro amicizia. “Ci siamo conosciuti anche con Juli prima del suo incredibile successo. L’idea è nata seduti a tavola, poi l’abbiamo cantata al suo primo Fabrique a Milano, ma non l’avevo incisa. Ci dividono più di 10 anni ma la cosa bella è che i ragazzi di oggi sono molto più avanti rispetto alla mia generazione, sono più pronti a fare gruppo e a collaborare di quanto non fossimo noi”.

Il sogno che si avvera

Sul palco del palazzetto in programma il 21 novembre a Livorno spera ci possa essere anche lui. “Davvero non mi sarei mai aspettato di annunciare una data al Modigliani, è qualcosa che si avvera. Sarà una grande festa anche perché credo di essere il primo livornese a esibirmi nel palazzetto della città. A Livorno sono nato, sono legato, non me ne andrò: la mia è una scelta di vita”. Prima di questo importante appuntamento, Nigiotti sarà live durante l’estate. Il tour prenderà il via il 13 giugno da Voghera (PV).