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Redazione Sport
Finale di polemiche dopo lo scontro diretto per la Champions. Gian Piero sull’espulsione di Wesley: «Sono situazioni che loro cercano…»
Clima teso dopo il triplice fischio di Como-Roma, scontro diretto per la Champions League vinto dai padroni di casa 2-1 in rimonta dopo la discussa espulsione del giallorosso Wesley sul risultato di 1-1. Il parapiglia nel finale è avvenuto a ridosso delle due panchine, con Cesc Fabregas molto indispettito nei confronti dell’allenatore avversario, Gian Piero Gasperini, dopo il mancato saluto tra i due al termine della partita.
Il tecnico giallorosso si è infatti recato direttamente negli spogliatoi e a fine partita ha accusato gli avversari di atteggiamenti poco corretti in merito all’espulsione di Wesley: «Non è la prima volta che il Como ha di queste situazioni. Sono sicuramente situazioni anche molto cercate, un po’ troppo, però questo è diventato il calcio, lo sappiamo».
Sempre ai microfoni di Sky Sport, Fabregas ha parlato del mancato saluto con Gasperini: «L’ho trovata una cosa antisportiva. Io sia quando sono arrabbiato sia quando vengo espulso o anche quando penso che l’arbitro mi abbia fatto un torto, alla fine della partita vado a stringere la mano all’avversario. È una questione di rispetto e di sportività e sono rimasto dispiaciuto da quello che è accaduto. Ripeto, anche quando perdi la partita si va a dare la mano all’avversario. Quando vedo un mio collega andare via senza salutare mi intristisco, però è andata così amen. Cosa è successo? Io sono andato a salutarlo come sempre e l’ho visto andare via».
15 marzo 2026 ( modifica il 15 marzo 2026 | 21:05)
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