PADOVA – Padova terrò il mio ultimo concerto in Italia». Così Umberto Tozzi presenta il live che concluderà la sua carriera sui palchi domani alle 21 alla Kioene Arena.
Il cantautore ha scelto di dare l’addio alla scene con il tour “L’ultima Notte Rosa The Final Show” organizzato da Friends and Partners, Momy Records e Concerto Music con 12 spettacoli lungo la penisola, affiancato da ospiti a sorpresa, artisti e amici di una vita. Un viaggio che ha trasformato le tappe in un’esplosione di emozioni per generazioni di fans, da Piazza San Marco a Venezia all’Arena a Verona, con anche Marco Masini, Raf, Laura Pausini e The Kolors; poi Tozzi sarà impegnato nelle sue ultime esibizioni in Europa, cinque come le lettere del cognome, in Svizzera, Austria, Belgio, Francia e Regno Unito.
APPROFONDIMENTI
«Ogni palco di questo tour è stato per me fonte di grande gioia, momenti unici vissuti in scenari straordinari della nostra splendida Italia e del mondo – confessa il cantante e chitarrista torinese classe 1952 con 80 milioni di dischi venduti in tutto il mondo grazie a successi come “Gloria”, “Stella stai”, “Tu”, “Gente di mare” (con Raf) e “Si può dare di più” (con Morandi e Ruggeri, vincitrice al Festival di Sanremo nel 1987) – Ora concentro tutto in questa ultima data dal vivo insieme al pubblico che non ha mai smesso di sostenermi. Se il sipario si abbassa, l’amore per la musica non si spegnerà mai».
È contento di finire il suo percorso nella Città del Santo?
«Curiosamente si terrà nella città dove è nata mia moglie Monica, conosco la sua famiglia, ho apprezzato l’architettura e le specialità enogastronomiche locali e imparato persino il dialetto».
Cosa può anticipare di questo momento speciale per lei e i suoi fan?
«Sarà una serata intensa, energica, dove spero non mi scappi una lacrima; ripercorrerò il meglio della mia carriera iniziata oltre 50 anni con una scaletta che comprende non solo i brani più famosi, ma anche che io reputo più belli e interessanti. Sarò accompagnato dalla mia band che vanta una sezione ritmica molto rock’n’roll, una di fiati e di archi, coristi, insomma saremo in tanti e potrebbe unirsi anche qualche guest-star».
Una sua canzone iconica, “Ti amo”, è diventata colonna sonora di uno spot dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina…
«Mi hanno stupito e sono onorato di poter vedere un mio brano come colonna sonora di un video di un momento di storia importantissima come sono le Olimpiadi; è stato un regalo un più molto gradito».
Lei è uno sportivo.
«Mi è sempre piaciuto il calcio che ho praticato anche nella Nazionale Cantanti diventando capocannoniere, poi il tennis e il nuoto; adesso vado soprattutto in palestra per tenermi in forma».
Da chi è stato ispirato nella sua formazione?
«Inizialmente dai Beatles e Lucio Battisti; nella mia epoca sono nati degli artisti bravissimi che si ascolteranno a lungo e spero anch’io di far parte di questo gruppo».
C’è una sua canzone a cui è più legato?
«È difficile sceglierne una, perché ognuna rappresenta un momento diverso della mia vita. Però quando canto certi brani storici sento ancora un’energia speciale che arriva dal pubblico, come se quelle canzoni non appartenessero più soltanto a me, ma alle persone che le hanno fatte diventare parte della loro storia».
Cosa pensa delle nuove tendenze, rap e trap?
«Ogni generazione ha la sua musica e qualcosa di nuovo doveva nascere; la creatività non può avere barriere, anche se io sono per le sonorità che danno più emozioni».
Progetti per questa nuova fase della sua vita?
«Il musical “Gloria” con le mie canzoni e una storia d’amore che fa da filo conduttore; sono già al lavoro come direttore artistico e spero di mettere insieme un grande staff di giovani artisti che possa portare avanti nel tempo l’avventura. La prima è prevista in autunno, il 23 ottobre al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Al momento i testi sono in italiano, ma non mi pongo limiti e mi auguro che il cammino possa arrivare fino a Broadway».