Il nuovo contratto dei prof garantirà grazie alle risorse stanziate dal governo un aumento medio mensile lordo degli stipendi di 143 euro. Ma in un comparto complesso e stratificato come quello dell’Istruzione e della Ricerca, che ingloba 1,3 milioni di lavoratori, oltre un terzo dei dipendenti pubblici in attività, gli importi variano molto a seconda della qualifica. Nella scuola, per esempio, gli aumenti oscilleranno tra 110,16 e 185,38 euro. Così emerge dalla bozza del nuovo contratto dei prof che Il Messaggero ha potuto visionare in anteprima e che verrà presentata al tavolo per il rinnovo del ccnl dei docenti in programma all’Aran martedì 24 marzo, dove sono illustrati, nel dettaglio, gli incrementi della retribuzione tabellare per il personale della scuola, delle università, degli enti di ricerca e dei conservatori.

Scuola

Un docente della scuola dell’infanzia ed elementare con 0-8 anni di servizio riceverà grazie al rinnovo 110,16 euro in più in busta paga, mentre gli insegnati con almeno 35 anni di servizio beneficeranno di uno scatto di 159,44 euro al mese. Nella scuola media sono previsti aumenti tra 119,24 euro e 176,67 euro, a seconda degli anni di servizio. Nei licei i docenti con almeno 35 anni di servizio vedranno invece crescere la retribuzione di 185,38 euro, quelli con 28 – 34 anni di servizio si fermeranno a 176,67 euro e quelli con 21-27 anni di servizio dovranno accontentarsi di 165,70 euro di aumento. Per i docenti laureati della scuola di secondo grado che non hanno esperienza l’incremento della retribuzione tabellare sarà a regime di 119,24 euro al mese. 

Università

La trattativa per il rinnovo del contratto del comparto Istruzione e Ricerca procederà in due step. Il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, ha appena annunciato che la firma sulla parte economica del contratto potrebbe arrivare già il 1° aprile, dopodiché il negoziato si concentrerà sulla parte normativa. L’Aran è l’agenzia del governo che tratta i rinnovi dei contratti della Pa con i sindacati. Tornando agli aumenti legati al rinnovo del contratto del 2027-2027, nelle università è previsto un incremento della retribuzione tabellare di 150,73 euro lordi al mese per le elevate professionalità, di 133,98 euro per i funzionari, di 117,45 euro per i collaboratori e di 111,92 euro per gli operatori. L’asticella si abbassa infine a 95,29 euro per i collaboratori e gli esperti linguistici. 

Enti di ricerca e Afam

Negli enti di ricerca sono attesi gli incrementi mensili più significativi. Un dirigente tecnologo con almeno 30 anni di servizio beneficerà di uno scatto di 463,35 euro al mese. Un suo collega con 0-2 anni di servizio guadagnerà 253,30 euro lordi al mese in più. Un ricercatore semplice otterrà grazie al rinnovo 155,06 euro lordi al mese in più se ha tra 0 e 2 anni di servizio alle spalle. La cifra sale a 259,08 euro lordi al mese per quelli con più esperienza (30 anni di servizio e oltre). Un primo ricercatore con 30 o più anni di servizio riceverà un aumento di 343,73 euro lordi al mese. Per quanto riguarda il personale Afam, nella bozza di contratto sono indicati aumenti fino a 222,47 euro per le elevate professionaltà, tra 116,75 euro e 158,31 euro per i funzionari e tra 101,19 euro e 135,32 euro per gli assistenti. Gli operatori in servizio nei conservatori otterranno 90,79 euro lordi in più al mese se hanno meno di 3 anni di servizio, 104,28 euro con 15-20 anni di servizio e 117,18 euro con 35 anni di servizio. 


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