Sono giorni difficili per Roberta Bruzzone, la psicologa clinica e forense, criminologa investigativa, profiler e conduttrice tv finita al centro della bufera per un’accusa di stalking ai danni di una collega coinvolta in un caso di cronaca nera, il tentato femminicidio di Valentina Pitzalis nel 2011, che aveva coinvolto entrambe su piani diversi e che è tornato di prepotente attualità in queste ore. Bruzzone ha rimandato al mittente tutte le accuse definendosi la vittima e non la carnefice, anche se l’indagine è in corso e si stanno vagliando tutte le prove. Mentre si cerca la verità, il nome della criminologa e volto della Rai, dove per due stagioni ha condotto Nella mente di Narciso (sempre con focus femminicidi), è finito in cima alle ricerche non più come opinionista e commentatrice dei più cruenti fatti di cronaca del nostro tempo ma come protagonista.
In questo momento complesso accanto alla criminologa ligure, presenza fissa ormai da un decennio, c’è suo marito Massimo Marino, che Bruzzone ha sposato nel 2017 dopo 3 anni di relazione e un matrimonio fallito alle spalle. Funzionario di Polizia a capo della divisione anticrimine della questura di Cagliari, Marino è stato definito dalla sua compagna come “una rivoluzione gentile”, una persona “estremamente protettiva”, un “punto fermo” e un “rifugio”.
Chi è Massimo Marino, il marito di Roberto Bruzzone che la criminologa ha definito “il suo rifugio”
Dopo il primo matrimonio con Massimiliano Cristiano ufficialmente arrivato a un epilogo nel 2015, la criminologa ha incontrato il suo secondo marito Massimo Marino a una grigliata, come aveva raccontato a Caterina Balivo durante una puntata della sua trasmissione Via con me. “Ci siamo innamorati davanti a una grigliata. Siamo persone concrete, di sostanza, mi colpì molto la sua abilità”. Da allora, aveva aggiunto, non si sono più lasciati. “Massimo è una persona molto protettiva. La mia è una posizione un po’ particolare, quindi mi accompagna spesso anche negli eventi pubblici ed è molto attento che non mi succeda niente».
Il porto sicuro di Roberta Bruzzone è suo marito Massimo
Per celebrare undici anni insieme, nel 2025, Roberta Bruzzone aveva pubblicato sul suo profilo Instagram uno scatto col marito, raccontando alcuni retroscena della loro relazione, fondata su una reciproca intesa e su una comune passione per le moto. “7 agosto 2014. Una data che non dimenticherò mai. Quel giorno, senza saperlo, ho incontrato la persona che avrebbe cambiato il corso della mia vita. Non con clamore. Non con promesse grandiose. Ma con uno sguardo che parlava la mia lingua. Con una presenza che sapeva già dove stavo andando, ancora prima che lo capissi io”. Il loro legame, aveva continuato la criminologa, è imperniato intorno a valori “e scelte condivise, sfide affrontate insieme, complicità costruita giorno dopo giorno. Undici anni in cui la tua forza ha sostenuto la mia, in cui le nostre differenze si sono intrecciate fino a creare qualcosa che somiglia molto all’equilibrio. Alla casa. Alla verità”. Solitamente molto discreta circa la sua vita privata, nel suo post Bruzzone aveva rivelato dettagli molto intimi del suo rapporto con il marito, definendolo non solo “un amore” ma “un punto fermo, una rivoluzione gentile, un rifugio nei giorni storti e un alleato nei momenti di lotta“. “Da quel 7 agosto ho imparato cosa vuol dire amare senza trattenere, scegliere senza forzare, esserci senza invadere. Ho imparato che le relazioni che salvano non sono perfette. Sono vere. E tu, con me, sei stato sempre vero. Oggi celebriamo noi. Tutto quello che abbiamo costruito. Tutto quello che abbiamo superato. E tutto quello che ci aspetta ancora, perché la bellezza più autentica della nostra storia è che non ha mai smesso di cominciare”.
Roberta Bruzzone e la scelta (sacrosanta) di non avere figli
Nella sua intervista a Belve con Francesca Fagnani nel 2022 Roberta Bruzzone aveva parlato anche della sua scelta di non avere figli, decisione maturata con consapevolezza e che ha portato indirettamente anche alla fine del suo primo matrimonio. “Perché non desideravo averne? Credo che per il tipo di vissuto che ho io sarei stata una pessima madre, troppo protettiva, ingombrante ed esigente. Ma non solo. La realtà è che il desiderio profondo non l’ho mai provato. È stata una mia scelta, non me la sono sentita”. Una decisione ribadita anche nel salotto di Verissimo a Silvia Toffanin. “Ho scelto di non avere figli. Non ho mai messo in discussione questa scelta. Questa decisione ha velocizzato anche la fine del mio precedente matrimonio perché non volevo privare il mio ex marito di questa possibilità. Non credo di essere adatta a fare la madre. È un’esperienza così totalizzante che non mi sono sentita di affrontarla. Ho fatto una scelta di consapevolezza”.