Un giovane operaio di 29 anni ha perso la vita questa mattina a Modugno, in una drammatica circostanza: secondo quanto riportano i sindacati Cisl Bari Bat, Filca Cisl Bari Bat, il lavoratore sarebbe deceduto in seguito dopo una caduta dal tetto di un capannone industriale. L’operaio, originario di Andria, sarebbe precipitato dall’altezza di circa sei metri, per cause ancora da accertare. Sul posto sarebbero intervenuti gli ispettori dello Spesal per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio. 

“Ennesima morte sul lavoro”

“Siamo di fronte all’ennesima morte sul lavoro che non può e non deve essere archiviata come fatalità – ha commentato il segretario generale Cisl Bari Bat, Giuseppe Boccuzzi – Ogni vita spezzata è una sconfitta per l’intero sistema Paese. Serve un salto di qualità nelle politiche per la sicurezza: più controlli, più formazione, più prevenzione e una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e lavoratori. Non possiamo continuare a contare vittime. È necessario rafforzare gli organici degli enti ispettivi, investire seriamente nella cultura della sicurezza e rendere pienamente esigibili le norme esistenti. Il lavoro deve essere sempre sinonimo di dignità e mai di rischio per la vita”.

“Nel settore edilizia rischio ancora altissimo”

“Nel settore dell’edilizia il rischio è purtroppo ancora altissimo e questa tragedia lo dimostra – ha dichiarato il segretario Filca Cisl Bari Bat. Luigi Sideri – Lavorare in quota richiede il massimo rispetto delle procedure di sicurezza, l’utilizzo di dispositivi adeguati e una costante vigilanza sui cantieri. È fondamentale che non si abbassi mai la guardia: servono controlli più stringenti, formazione continua e una reale attenzione alla sicurezza fin dalle fasi di progettazione e organizzazione del lavoro. Continueremo a batterci affinché ogni lavoratore possa tornare a casa sano e salvo. La sicurezza non è un costo, ma un diritto imprescindibile”.