La popstar, durante il tour mondiale, ha attraversato un incrocio con il rosso, incapace di guidare nella sua corsia, e per questo è stato fermato il 18 giugno 2024 dopo aver lasciato l’American Hotel e ristorante a Long Island (New York), con due amici, la designer Estee Stanley e il marito Bryan Furst. In quell’occasione, come ha appreso per primo TMZ, la polizia di Sag Harbor Village ha fatto accostare il veicolo, preso a noleggio un paio di giorni prima.

Timberlake ha provato una linea di approccio morbida con le forze dell’ordine, come si vede nelle immagini: «Ragazzi, sto solo seguendo i miei amici verso casa mia». Niente da fare, gli agenti gli hanno chiesto di scendere dal veicolo e lo hanno sottoposto a vari test per verificare il livello di alcool nel sangue, ma non ne ha passato nessuno.

Quando un poliziotto gli avvicina la torcia al viso, si sente Timberlake ammettere che «il cuore sta battendo all’impazzata». Subito dopo viene ammanettato e portato alla più vicina stazione di polizia, in attesa della delibera del giudice la mattina seguente. Ma dal filmato si sente solo dire dal diretto interessato di essere «un po’ nervoso».

A niente sono valse le richieste di clemenza da parte dell’artista, che comunque si è comportato in modo molto educato e calmo di fronte ai poliziotti. Per il momento ha solo ottenuto – secondo quando ha appreso il magazine People – che il video dell’accaduto non venisse appunto diffuso nella sua interezza. Il motivo? Sarebbe lesivo della «privacy personale» di Timberlake. D’altronde il suo avvocato, Edward Burke Jr., continua a sostenere che al momento dell’arresto la star non fosse affatto ubriaca (lui ha dichiarato di aver bevuto solo un Martini). Comunque sempre nel 2024 ha raggiunto un accordo con la corte per cui si dichiarava colpevole di un reato minore, per cui ha pagato una multa di 500 dollari e dovrà scontare dalle 25 alle 40 ore di servizi socialmente utili.

La lista delle celebrity arrestate per guida di stato d’ebbrezza è lunghissima e comprende Britney Spears, Khloe Kardashian, Tiger Woods, Justin Bieber e Michael Phelps. Questi episodi hanno spesso dato seguito a lunghe battaglie legali, per riabilitare la reputazione dei vip coinvolti.