Uomo e macchina che si affrontano ai due lati di un tavolo. L’ambiente è poco illuminato e la tensione è palpabile nell’aria. Da un lato c’è Bernie Sanders, senatore democratico americano del Vermont. Un veterano della politica Usa che si è distinto per le sue posizioni socialiste e per le battaglie a favore delle categorie più deboli. Dall’altro lato c’è un braccio meccanico al quale è agganciato un telefono. Sullo schermo una frase e soprattutto un inconfondibile simbolo arancione “accolgono” l’avversario: «Come posso esserti d’aiuto questa sera?», domanda Claude, il chatbot di Anthropic che recentemente è stato al centro di uno scontro con il Pentagono per stabilire quale fosse l’uso legittimo o meno dell’intelligenza artificiale in guerra (e non solo).
In questo caso lo scontro (o meglio, il pacifico confronto) si basa sì sulle regole d’ingaggio dell’intelligenza artificiale, ma questa volta sulla popolazione generale. Nel video di oltre 9 minuti Sanders infatti sta quasi “interrogando” Claude, cercando (e riuscendo) a strappargli risposte sugli effetti negativi che questa tecnologia ha sulla società cibile.
Il risultato, però, non è quello che il politico e il suo staff si aspettavano. Il video è stato criticato sui social per la sua ingenuità in campo di intelligenza artificiale. Un’ingenuità così profonda da avere dimostrato inconsapevolmente tutt’altro punto e, soprattutto, da farlo diventare “virale” per la ragione sbagliata. Il video, infatti, ha stimolato la creatività degli utenti, che si sono lanciati nella produzione di meme per prendere in giro (con affetto) il senatore. Ma la sostanza del video non è tutta da buttare.