Si chiamava Antoine Forest uno dei due piloti morti nel drammatico incidente avvenuto all’aeroporto LaGuardia Airport, dove un aereo Air Canada si è scontrato con un camion dei pompieri durante la fase di atterraggio. Aveva appena 30 anni ed era all’inizio di una carriera promettente nel mondo dell’aviazione.



Lo schianto sulla pista: cosa è successo

L’incidente si è verificato nella tarda serata del 22 marzo, quando il volo Air Canada Express 8646, partito da Montreal, era ormai in fase di discesa verso New York. Durante l’atterraggio, il velivolo — un CRJ-900 operato da Jazz Aviation — ha impattato contro un mezzo dei vigili del fuoco che stava attraversando la pista per un altro intervento.


L’urto è stato devastante: la cabina di pilotaggio è stata distrutta e i due piloti hanno perso la vita. A bordo si trovavano 72 passeggeri e quattro membri dell’equipaggio. Oltre 40 persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave.









Gli ultimi istanti e la manovra che ha evitato una tragedia maggiore

Secondo le testimonianze dei passeggeri riportate da People, i piloti hanno tentato fino all’ultimo di evitare l’impatto o almeno di ridurne le conseguenze. Rebecca Liquori, seduta vicino a un’uscita di emergenza, ha raccontato di aver percepito una brusca frenata e una manovra improvvisa pochi istanti prima dello schianto.


«Si è sentito chiaramente il tentativo di rallentare e controllare l’aereo», ha spiegato.

Subito dopo è arrivato l’impatto, violentissimo, che ha fatto sobbalzare tutti a bordo.

Molti passeggeri sono convinti che proprio quelle manovre abbiano fatto la differenza. «Non sarei qui se il pilota non fosse intervenuto in quel modo», ha aggiunto la donna, sottolineando come l’azione dell’equipaggio abbia probabilmente evitato un bilancio ancora più drammatico.


Anche gli esperti concordano: considerando la violenza dell’impatto, il numero di sopravvissuti è sorprendente.



Chi era Antoine Forest

Originario di Coteau-du-Lac, in Quebec, Forest lavorava come primo ufficiale per Jazz Aviation, compagnia partner di Air Canada. Il suo percorso professionale racconta una passione nata presto: aveva iniziato come assistente ingegnere presso Canadian Helicopters Limited, per poi crescere tra diverse realtà aeronautiche.


Aveva grande esperienza sul campo nonostante la giovane età.


Chi lo conosceva lo descrive come una persona curiosa, appassionata e profondamente legata al volo. Un amico ed ex collega ha raccontato che vedeva l’aviazione come “una delle ultime vere professioni d’avventura”, un ambiente perfetto per chi, come lui, amava capire il funzionamento delle cose.



Il cordoglio e il ricordo

La notizia della sua morte ha colpito profondamente la comunità di origine. Le autorità locali di Coteau-du-Lac hanno espresso pubblicamente vicinanza alla famiglia, ricordandolo come un giovane concittadino che aveva costruito con impegno il proprio futuro.


Anche Federal Aviation Administration ha sottolineato la gravità della perdita, evidenziando come entrambi i piloti fossero all’inizio della loro carriera.




Ultimo aggiornamento: martedì 24 marzo 2026, 11:24





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