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Andrea Camurani e Redazione Milano

Tra le disposizioni previste ci sono la chiusura dei parchi cittadini e dei cimiteri e la raccomandazione a non sostare sotto piante e cantieri. A Canzo una raffica ha toccato i 129 km orari, a Campo dei Fiori i 121 km

È divenuta arancione da giovedì mattina alle 6 e resterà tale fino alle 21 l’allerta meteo diramata dal Centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia per il forte vento di Föhn (il vento secco e tempestoso delle Alpi) che imperversa fin dalla nottata sulla regione e sul capoluogo lombardo. Tra le disposizioni previste ci sono la chiusura dei parchi cittadini, dei cimiteri (tranne per le funzioni già programmate) e la raccomandazione a non sostare sotto piante e cantieri e a mettere in sicurezza dehors e vasi sui balconi. Saranno infatti possibili raffiche anche fino a 90 chilometri orari. Intanto, nella notte, ci sono stati i primi piccoli danni: motociclette e bici rovesciate sui marciapiedi, cartelli e cestini rovesciati. Il vento, da previsioni, potrebbe intensificarsi nel pomeriggio.

Vento

Le cause del fenomeno

Come segnalato da Arpa Lombardia, l’arrivo di un fronte freddo sulle Alpi da Nord ha causato l’aumento della ventilazione, anche con caratteristiche favoniche (Föhn), sulla Lombardia già nel corso della giornata di mercoledì. La presenza stessa delle Alpi, inoltre, favorisce la formazione di un nuovo minimo barico (centro di bassa pressione) sull’Italia Settentrionale nel corso della giornata di giovedì 26, che entro venerdì 27 si sarà spostato verso il Mar Adriatico e lo avrà percorso verso Sud per poi spostarsi sui Balcani; la presenza di tale minimo, unito al rinforzo dell’alta pressione legata all’Anticiclone delle Azzorre, manterrà vivace l’attività del vento sulla Lombardia.



















































Le disposizioni del Comune di Milano

Date le previsioni delle prossime ore – fa sapere il Comune di Milano – «si è resa necessaria la chiusura dei parchi della città per la giornata di giovedì 26 marzo; resteranno di conseguenza chiuse le scuole che si trovano al loro interno e i musei, le attività commerciali, le biblioteche e i servizi sociali, ad esempio il Museo di Storia Naturale, il Planetario, le biblioteche del Parco Sempione, Chiesa Rossa e Villa Litta, i Cam e i Centri Diurni Disabili che si trovano all’interno dei parchi». Anche i cimiteri domani saranno chiusi al pubblico, tranne che per i parenti stretti coinvolti nelle esequie già programmate. Gli esercizi commerciali con dehors e gli esercenti dei mercati scoperti della città dovranno tenere chiusi tendoni e ombrelloni e ancorare con attenzione le strutture mobili.

«Si raccomanda – prosegue il Comune – di prestare attenzione ed evitare di sostare sotto alberi, impalcature, gazebo, insegne pubblicitarie o strutture provvisorie; prestare massima attenzione alla guida di qualunque mezzo; chiudere e bloccare porte, finestre, persiane e tapparelle per evitare danneggiamenti; mettere al sicuro e fissare vasi, tende, tendoni, antenne o altri oggetti su balconi, davanzali e terrazzi che potrebbero essere trascinati via». Per ulteriori informazioni l’invito è consultare la sezione «Indicazioni per i cittadini» dell’app allertaLOM o la sezione «Cosa fare in
emergenza» del sito www.allertalom.regione.lombardia.it.

I danni nel Varesotto

Notte di lavoro dei vigili del fuoco del comando di Varese per diversi interventi legati al forte vento: almeno venti le uscite, con diverse richieste per strade bloccate dalle piante. Particolarmente colpita la zona del Nord della provincia, fra Valcuvia e Luinese, nei paesi di Cuveglio, Montegrino Valtravaglia e Masciago Primo. Piante a terra anche fra Castello Cabiaglio e Luino che hanno reso difficile la circolazione sulla strada provinciale 45 (già messa a dura prova dalla nevicata improvvisa di due settimane fa. Le centraline meteo del Centro geofisico prealpino hanno rilevato la raffica massima all’Osservatorio di Campo dei Fiori pari a 121 chilometri orari, oltre gli 80 orari a Varese, meno forti sui laghi (60-70 orari).  

I danni nel Comasco

Nel Comasco, il picco si è registrato a Canzo, dove i sensori dell’Agenzia hanno registrato una raffica di 129.6 km/h. Ecco alcuni valori significativi di vento osservati dalla rete di stazioni idrometeo di Arpa Lombardia: Canzo (Co), massima raffica nelle 24 ore: velocità media su 10 minuti 58.7 km/h, raffiche fino a 129.6 km/h, Madesimo (So), Passo Spluga, massime velocità media sui 10 minuti: media su 10 minuti 77.7 km/h, raffiche fino a 100.8 km/h. Milano: media su 10 minuti 36.6 km/h, raffiche fino a 68.4 km/h, Abbiategrasso, massime velocità in aperta pianura: media su 10 minuti 38.2 km/h, raffiche fino a 72 km/h.   


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26 marzo 2026 ( modifica il 26 marzo 2026 | 12:26)