Bruttissime notizie per i cosiddetti “esodati” di Transizione 5.0, cioè quelle imprese che hanno presentato la domanda di accesso al credito d’imposta a partire dal 7 novembre 2025. Nel testo del Decreto fiscale discusso oggi dal Consiglio dei Ministri si dispone che alle imprese in lista di attesa andrà solo il 35% dei crediti d’imposta validamente richiesti. Lo stanziamento previsto è infatti di soli 537 milioni a fronte di un fabbisogno di circa 1,5 miliardi di euro necessari a soddisfare le domande in esubero rispetto alle risorse stanziate. Ma non è tutto: questa quota di riparto al 35% andrà calcolata unicamente sugli investimenti relativi ai beni strumentali compresi negli allegati A e B. Restano quindi esclusi gli investimenti nelle fonti rinnovabili e nei sistemi di gestione dell’energia. Magra consolazione, saranno liquidate le spese sostenute per adempiere agli obblighi di certificazione, sempre nel limite dei 10.000 euro previsti dalla legge.