di
Serena Palumbo
Attratti probabilmente dai gusti fruttati, le sigarette elettroniche contengono plastica, batterie al litio e residui di nicotina, mettendo a rischio la salute degli animali
Le trovano a terra, tra l’erba dei parchi o lungo i marciapiedi. Le afferrano con le zampe e le portano alla bocca, rosicchiandole come fossero ghiande. Ma ciò che molti scoiattoli stringono non è cibo: sono sigarette elettroniche usa e getta, abbandonate nell’ambiente.
Il fenomeno è emerso attraverso un numero crescente di video diffusi sui social network, che mostrano gli animali mentre interagiscono con questi dispositivi. Tra i casi più noti, quello ripreso a Brixton, nel sud di Londra: uno scoiattolo è appollaiato su una recinzione con una sigaretta elettronica. Una scena che, dopo un primo momento di sorpresa, ha sollevato interrogativi più profondi sull’impatto di questi rifiuti sulla fauna selvatica.
Secondo la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (Rspca) – ente che opera in Inghilterra e Galles, promuovendo il benessere degli animali -, il nodo della questione non è un improbabile «utilizzo» da parte degli animali, ma il contatto diretto con materiali potenzialmente dannosi. Le sigarette elettroniche, infatti, contengono plastica, batterie al litio e residui di nicotina. Componenti, tutte queste, che se ingerite o danneggiate possono rappresentare un rischio concreto per la loro salute.
Sebbene gli esperti non siano certi che gli scoiattoli ingeriscano il fumo o il liquido delle sigarette elettroniche, Craig Shuttleworth, esperto di scoiattoli rossi presso l’Università di Bangor, ha affermato che molto probabilmente ad attrarre gli esemplari sia il sapore fruttato dei dispositivi. Parlando al Telegraph, Shuttleworth ha infatti detto: «In passato si vedevano molti mozziconi di sigaretta gettati a terra, ma non ricordo scoiattoli che correvano in giro con essi. Sarebbe ragionevole supporre che una sigaretta elettronica sia più attraente di un normale prodotto dal tabacco non fruttato». E poi ha aggiunto: «Non è auspicabile che gli animali ingeriscano nicotina. In natura non la trovano, quindi, come per molte sostanze chimiche, è meglio evitare che vi siano esposti. Mangiare una sigaretta elettronica non fa parte della loro dieta naturale».
Nonostante la recente vitalità sui social, però, non si tratta di un fenomeno nuovo. Episodi analoghi sono documentati da anni, ma solo oggi, grazie alla diffusione dei video su X e TikTok, hanno acquisito visibilità. La vicenda riporta così al centro il tema, sempre più urgente, della gestione dei rifiuti elettronici. Le associazioni impegnate nella tutela della fauna invitano a uno smaltimento corretto, per evitare che questi dispositivi finiscano dispersi negli spazi urbani.
Quello che può apparire come un episodio insolito o persino curioso si rivela, in realtà, un segnale evidente: l’impatto delle attività umane si estende ormai in profondità anche nei comportamenti della fauna selvatica, modificandone abitudini e rischi in modo sempre più visibile.
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28 marzo 2026
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