Giovanni Paoli. Si chiamava così il primogenito del grande musicista e cantautore genovese, Gino Paoli, scomparso nella notte all’età di 91 anni. Gino Paoli lo scorso anno, a marzo, aveva dovuto salutare suo figlio, morto a 60 anni, stroncato da un infarto. Nato nel 1964 dall’amore tra Gino Paoli e la sua prima moglie Anna Fabbri, Giovanni aveva seguito per un breve periodo le orme del papà nel mondo della musica, poi si era dedicato anima e corpo alla sua più grande passione: il giornalismo.
Morto Gino Paoli: chi sono i cinque figli Chi era Giovanni Paoli, il figlio di Gino Paoli e Anna Fabbri
Giovanni Paoli era un giornalista, aveva lavorato per alcune riviste Mondadori, come Diva e Donna, poi aveva scritto per Tv Sorrisi e Canzoni e Chi quando era diretto da Silvana Giacobini. In seguito era diventato caporedattore di Novella 2000 fino a diventarne vicedirettore. Negli ultimi anni, invece, aveva aggiunto un altro tassello importante alla sua carriera: era diventato direttore responsabile di Dillingernews, rivista di Fabrizio Corona, e caporedattore di Lei Style.
Prima di approdare al mondo del giornalismo, aveva cominciato a suonare con il padre dedicandosi alla musica. Ma per un breve periodo. In un articolo pubblicato proprio sulla rivista che dirigeva, Dillingernews, in occasione dei 90 anni di Gino Paoli aveva raccontato tutto il suo stupore nello scoprire di avere una sorella, Amanda Sandrelli, nata dalla relazione del cantautore con l’attrice Stefania Sandrelli. Stesso padre, madri diverse. “Giovanni nasce a Genova il 13 luglio 1964, Amanda a Losanna il 31 ottobre del 1964. Paparazzi scatenati e un caro amico, Pierre Forlani, allora giornalista a Stop, che gli fa le soffiate quando sono appostati per farlo scappare da uscite posteriori. Nell’estate del 1972 Gino mi fa: ”Domani andiamo a conoscere tua sorella”. Io: “Ma papà, io sono figlio unico”. Lui: “No”. Mi carica in macchina e lungo l’Autosole non spiccico una parola, frastornato”.
L’infarto e la morte a Milano
Giovanni Paoli è morto a 60 anni il 7 marzo dello scorso anno presso l’unità coronarica dell’ospedale Niguarda di Milano, stroncato da un infarto. “Giovanni non era solo un leader, era l’anima di questa redazione. Operava sempre nell’ombra, una presenza discreta ma decisiva, la calma in mezzo alle tempeste giornalistiche che spesso si abbattevano su di noi. La sua carriera era un testamento al giornalismo verso, quello che si fa per passione e non per gloria, in un’epoca dove l’instabilità e l’effimero sembrano dominare incontrastati”, avevano scritto in un editoriale a firma di Fabrizio Corona e di tutta la redazione dopo la sua scomparsa.
Il rapporto con la sorella Amanda Sandrelli
Amanda Sandrelli ai microfoni di Verissimo aveva raccontato il dolore per la scomparsa del fratello. “Non è facile. Faccio ancora fatica a parlarne perché è una cosa molto fresca”, aveva detto l’attrice. I due fratelli si sono conosciuti quando avevano 8 anni, ma sono da sempre stati molto legati. “Abbiamo vissuto insieme per cinque anni a Milano con mio padre e Anna, sua mamma. Andavamo a scuola insieme, dormivamo nella stessa stanza. Eravamo sempre insieme. Nonostante non fosse sicuramente una situazione semplice. Anna mi ha accolta e mi ha voluto bene e anche io a lei. Anche con mia mamma c’era un rapporto di affetto. Mi ricordo che veniva a trovarmi e poi lei e Anna uscivano insieme”, aveva confidato Amanda.