Prese di beneficio sui titoli del settore bancario. In ripresa i titoli del settore petrolifero. Stellantis consolida il rialzo. Male Newprinces

mercato-azionario-negativoI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee registrano forti ribassi nell’ultima seduta della settimana prima delle festività pasquali. Sul mercato sono tornati i timori di un prolungamento del conflitto in Medio Oriente, dopo il discorso del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Alle ore 14.30 il FTSEMib registrava una flessione dell’1,79% a 44.898 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 44.779 punti e un massimo di 45.318 punti. Alla stessa ora il FTSE Italia All Share era in calo dell’1,76%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-1,48%) e per il FTSE Italia Star (-1,67%).

Il bitcoin è tornato sotto i 66.500 dollari (poco più di 57.500 euro).

Lo spread Btp-Bund ha sfiorato i 90 punti, con il rendimento del Btp decennale che si è avvicinato al 3,95%.

L’euro è tornato sotto gli 1,155 dollari.

Il prezzo dell’oro si è riportato a 4.645 dollari, mentre l’argento si è riportato a 71 dollari.

 

Prese di beneficio sui titoli del settore bancario dopo il forte rialzo messo a segno nella seduta precedente.

Giornata decisamente negativa per UniCredit, che lascia sul terreno il 4,18% a 61,6 euro. Male anche il Monte dei Paschi di Siena (-3,48% a 7,341 euro).

Male BFF Bank (-3,26% a 1,545 euro). L’agenzia Moody’s ha rivisto al ribasso di un livello tutti i rating e le valutazioni sull’istituto e li ha messi in review for downgrade, incluso l’Adjusted Baseline Credit Assessment.

 

Performance positive per i titoli petroliferi, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a maggio 2026) è balzato a 110 dollari al barile.

In particolare, ENI registra con progresso del 3,74% a 24,56 euro.

Bene anche Saipem (+1,16% a 3,934 euro) e Tenaris (+2,13% a 25,47 euro).

 

Stellantis si conferma in territorio positivo (+0,85% a 6,376 euro). Il Ministero dei Trasporti ha comunicato che nel mese di marzo 2026 in Italia sono state immatricolate 185.367 vetture, in aumento del 7,6% rispetto alle 172.271 dello stesso periodo dello scorso anno. In leggero aumento le vendite di Stellantis. A marzo 2026 le immatricolazioni del gruppo (relative ai marchi Alfa Romeo, JEEP, Citroen/DS, FIAT, Lancia, Maserati, OPEL e Peugeot) sono state pari a circa 51,5mila unità, in crescita dello 0,1% rispetto alle quasi 51,5mila vetture vendute a marzo 2025.

 

Performance decisamente negativa, invece, per STM (-5,26% a 28,35 euro).

 

Al segmento STAR spicca il calo di Newprinces (sospesa per eccesso di ribasso). La società ha segnalato che non sussiste, alla data odierna, alcuna informazione privilegiata, notizia rilevante o fatto straordinario di natura negativa idoneo a giustificare il recente andamento del titolo azionario.