È solo di pochi giorni fa la stoccata di Andrea Pisani, ospite de Le Iene, a Raoul Bova. Pisani ha risposto ad alcuni dei commenti cattivissimi che sui social gli sono stati scritti in questi mesi, e in particolare da quando la sua relazione con Batrice Arnera è finita (e lei ha iniziato una frequentazione con Raoul Bova). Tra i vari commenti anche uno su Bova: “Andrea Pisani comunque è un bravissimo attore… Mi ricorda un giovane Raoul Bova”. “No vabbè, ma siamo diversi. A me piacciono le mie coetanee”, questa la risposta pungente del comico.

A Fanpage, però, Andrea ha confessato di aver ritrovato l’equilibrio perduto dopo la separazione. E che con la madre di sua figlia adesso le acque si sono calmate, anche se vista la battuta su Raoul un po’ di amarezza potrebbe ancora far parte di lui. 

Il nuovo rapporto con Beatrice Arnera

Pisani e Arnera hanno condiviso, non senza difficoltà, il set del film “Cena di Classe”, di cui lui è anche co-autore. E l’attore ha parlato proprio di quanto sia stato complicato girare insieme mentre la loro relazione si stava sgretolando: “Era un momento emotivamente difficile, però ognuno l’ha gestito nel suo ‘pancino’. Sul set siamo riusciti a essere entrambi ottimi professionisti, lei perché l’ho visto con i miei occhi e probabilmente anche io, perché poi mi è stato detto”. “Non è che non ci potevamo vedere e passavamo da ‘vaffanc*lo’ a ‘amore’ davanti alle telecamere, eravamo semplicemente in un periodo difficile per la coppia, ma comunque solidali nel voler bene al film. Mi chiedono tutti come è rivedersi in quelle scene, ma io sono molto tranquillo e penso che crei più malinconia nei confronti di tutte quelle persone che amavano la coppia. Io vedo una scena fatta con due persone che hanno affiatamento artistico, che amavano il film e anche l’altro, volevano il loro bene”.

Dopo mesi di alta tensione, i due sono tranquilli: “Colgo l’occasione per dire che i nostri rapporti sono ottimi, visto che sono passati diversi mesi dall’ultima dichiarazione pubblica. Ci siamo ‘sparati’ ed stato un periodo molto confuso, nel quale non ho rilasciato commenti perché non ero lucido, fatta eccezione per una sola intervista di cui sentivo l’esigenza”. “Siamo due brave persone che vogliono il bene della loro figlia e che hanno vissuto una relazione bellissima. La tempesta è finita abbastanza in fretta perché siamo stati ragionevoli nel capire che le cose importanti sono altre, la bambina è uno spettacolo della vita e tra noi c’è un affetto che non finirà mai”, ha sottolineato Pisani.

Pisani e la possibilità di un nuovo amore

Il comico ha anche affrontato il tema futuro e mettersi in gioco con nuove conoscenze: “Adesso mi sento rinato, sono felice e sereno con me stesso. Mi sto concentrando sul lavoro e sulla bambina, non cerco assolutamente nulla”. “Ho realizzato il sogno di diventare papà con una persona che per me era compatibilità 100 su 100, con il più grande entusiasmo possibile. Ho messo una spunta a tutti i cassetti delle emozioni umane, pieni di cose belle – ha rivelato -. Quindi, se conosco qualcuna che mi conquista o sento la necessità io di conquistarla, sono pronto a innamorarmi”. 

“Ho gli scudi del cuore abbassati, non sono più chiuso in me stesso. Non credo nelle relazioni eterne, anche se ‘non eterno’ non significa che sia sbagliato ma solo che doveva durare quegli anni”, ha concluso Pisani. 

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L’attrice, che già nei mesi scorsi aveva rivelato l’odio che le era arrivato addosso dopo l’annuncio della fine della storia con Pisani e l’inizio di quella con Bova, ha ribadito quanto sia stato difficile superare tutto ciò in un’intervista a Donna Moderna.

“I social sono un luogo fertile per l’odio. Ho ricevuto insulti, minacce, mi scrivevano che non ero una buona madre o mi invitavano al suicidio”, ha rivelato, “L’accanimento che ho subito ha una radice patriarcale. Per secoli alle donne è stato chiesto di sacrificarsi per l’idea di famiglia, anche se si trattava di famiglie infelici. Mia nonna nel 1960 non si separò perché al mercato, dove lavorava, le avrebbero dato della poco di buono. Oggi il meccanismo è lo stesso: non è più il mercato del paese, sono i social. Non è che una mattina ti svegli e dici: piove, mi separo. È una decisione ponderata, un travaglio lungo che non ha senso mettere in piazza solo per dare alle persone la cronistoria dei propri sentimenti”. 

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