di
Stefano Olivari
La stagione regolare entra nella fase più calda anche per le squadre lombarde
Rimanere in Serie A a tutti i costi. Non soltanto per un passato troppe volte evocato, ma anche per il futuro che significa Cantù Arena: finalmente il ritorno in una propria e nuovissima casa, questa da 5.200 posti, già nella prossima stagione. Per questo per la Pallacanestro Cantù la faticosa vittoria di sabato su Sassari, con tanto di «caso» nel finale (l’uscita di Ballo per infortunio in modo che i liberi li tirasse il più preciso Bortolani) potrebbe essere ricordata come la più importante della stagione, visto che dopo la scomparsa di Trapani l’unica retrocessione in A2 toccherà a una fra Treviso (12 punti in 23 partite), Sassari (14 in 24), Napoli (16 in 23) e appunto Cantù (16 in 24).
Il calendario della squadra di De Raffaele è duro: lunedì la Virtus a Bologna, poi a Desio il derby con Varese, la trasferta a Udine e infine la chiusura in casa contro la rinata Nutribullet Treviso in quello che rischia di essere uno spareggio. In caso di parità di punti conterebbero gli scontri diretti e all’andata la Treviso di Alessandro Rossi superò 86-81 la Cantù di Brienza: pochi mesi ma quasi una vita fa. Cantù sembra comunque sul pezzo, con Erick Green a trascinare, Sneed a corrente alternata e Ballo a battagliare sotto i tabelloni dove i rimbalzi, soprattutto quelli difensivi, di posizione, sono un problema enorme.
Tutto potrebbe essere risolto anche dall’ennesima crisi societaria nella Serie A italiana, quella di Sassari, o dall’allargamento del campionato a 18 o addirittura 20 squadre (in questo caso con due gironi e formula creativa), discutibili assi che la FIP si tiene nella manica non soltanto per una realtà romana in A (per quello basterebbero i diritti della Vanoli Cremona): meglio comunque salvarsi con le proprie forze che con magheggi estivi. Lontana da questi problemi è Varese, caduta contro la Trieste dimezzata del suo ex dirigente Arcieri: il nono posto, con una partita in più di Reggio Emilia settima e Trento ottava, impone per i playoff un finale di stagione perfetto a una squadra forse già appagata e di sicuro alla vigilia dell’ennesima rivoluzione. Quanto all’Olimpia Milano, la cancellazione della partita con Trapani le regalerà un fine settimana di riposo, per riprendere con Napoli domenica 19. Per il terzo posto sarà decisivo lo scontro diretto con Venezia, per il primo Poeta deve contare anche sul prolungamento della crisi Virtus e sulla stanchezza di Brescia.
Il calendario
Percorso duro per Cantù: lunedì la Virtus a Bologna, poi a Desio il derby con Varese, la trasferta a Udine e infine la chiusura in casa contro la rinata Treviso in quello che rischia di essere uno spareggio. In caso di parità di punti conterebbero gli scontri diretti e all’andata la Treviso di Alessandro Rossi superò 86-81 la Cantù di Brienza.
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8 aprile 2026
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