Riflettori puntati sui titoli del settore bancario, dopo i forti rialzi messi a segno nella seduta precedente. Avvio in rialzo per ENI e utilities

grafico-quotazioni-borsaI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la giornata con variazioni frazionali, dopo i forti rialzi messi a segno nella seduta precedente.

Alle ore 09.14 il FTSEMib registrava un minimo calo dello 0,02% a 47.082 punti, mentre il FTSE Italia All Share perdeva lo 0,03%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,2%) e per il FTSE Italia Star (-0,36%).

I principali indici azionari statunitensi hanno terminato la seduta dell’8 aprile 2026 con performance decisamente positive. Il Dow Jones ha guadagnato il 2,85% a 47.910 punti, mentre l’S&P500 ha messo a segno un progresso del 2,51% a 6.783 punti. Performance migliore per il Nasdaq (+2,8% a 22.635 punti).

Seduta con pochi spunti per la Borsa di Tokyo dopo il balzo messo a segno nella seduta precedente. L’indice Nikkei ha registrato una flessione dello 0,73% a 55.895 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 55.763 punti e un massimo di 56.406 punti.

Il bitcoin si è riportato a 71.000 dollari (meno di 61.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è avvicinato agli 80 punti, con il rendimento del Btp decennale che ha superato il 3,75%.

L’euro si è avvicinato agli 1,165 dollari.

Il prezzo dell’oro ha sfiorato i 4.750 dollari, mentre l’argento è sceso a 74 dollari.

 

Riflettori puntati sui titoli del settore bancario, dopo i forti rialzi messi a segno nella seduta precedente.

Tra i protagonisti di giornata c’è il Monte dei Paschi di Siena (+0,48% a 7,915 euro).

 

Focus anche sui titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a maggio 2026) è risalito a 97,5 dollari al barile.

In particolare, ENI ha iniziato la giornata con un rialzo dello 0,89% a 23,71 euro.

 

Avvio di giornata positivo per le utilities. Spicca il rialzo di A2A (+1,94% a 2,57 euro).

 

Al contrario, DiaSorin registra una flessione del 2,51% a 59,12 euro.