“La guerra ci tocca da vicino”, afferma una signora sulla sessantina. “Soprattutto dal punto di vista economico. È assurdo vedere il diesel, che doveva costare di meno al suo tempo, così caro”. “Sono venuto a fare il pieno adesso perché temo che stanotte succeda qualcosa di ancora più grave”, dice Giuseppe.

Sono le voci dei romani prima dell’annuncio della tregua da parte di Trump. “Ho fatto un viaggio adesso in autostrada i prezzi arrivano a 2.20, 2.25, vengo qui perché è un po’ più economico, però è sempre tantissimo”.

Il taglio delle accise sui carburanti – in scadenza il 7 aprile – è stato prolungato fino al primo maggio, ma nei distributori continuano i rialzi dei prezzi. Un peso che si fa sentire particolarmente su chi possiede un veicolo diesel. 

Il gasolio, a Roma, è arrivato a costare fino a 2,339 al litro. Un aumento che sta mettendo a dura prova famiglie e imprese, costringendo i cittadini a fare i conti con le tensioni geopolitiche e le sfide della transizione ecologica.

RomaToday ha fatto il giro tra i distributori dell’appio Tuscolano, tra via Appia Nuova e la Tuscolana. Qui il prezzo del Diesel oscilla tra i 2,095 (euro al litro) e i 2,259, mentre quello della benzina tra i 1,725 e i 1,799 (euro al litro).