di
Francesco Sessa

L’ultimo successo di Lorenzo risale al 26 gennaio, da numero 5 si trova ora alla nona posizione: «Devo giocare partite, non so quale sia il mio 100%»

Lorenzo Musetti è rimasto in Australia. Il ritiro ai quarti di finale contro Novak Djokovic agli Australian Open è ancora nella sua testa, ammette sconsolato il talento azzurro, uscito a Montecarlo contro Valentin Vacherot. Da quella maledetta partita contro Nole, condotta nei due set inaugurali prima di alzare bandiera bianca nel terzo, Musetti non ha ancora vinto un match. Sconfitta a Indian Wells contro Fucsovics, rinuncia a Miami, ko adesso nel Principato, torneo in cui difendeva i punti della finale dell’anno scorso.

Lorenzo si è presentato a Montecarlo da numero 5 del mondo, ma nella migliore delle ipotesi chiuderà il torneo alla nona posizione. Il carrarino ha tanti punti da difendere sulla terra battuta (anche le semifinali a Roma e Roland Garros) ma non ci pensa: «La prestazione con Vacherot non è dovuta al fatto di dover difendere la finale dell’anno scorso. È più non aver giocato tante partite. Sono un giocatore che quando sta tanto lontano dal match fa un po’ fatica a riprendere subito il ritmo partita. Giocherò Barcellona, Madrid, Roma e poi Parigi. So che ho tanti punti in scadenza, ma la priorità adesso è sentirmi bene fisicamente e continuare a lavorare e cercare di migliorare».



















































Difficile, però, dimenticare quel match di quarti di finale contro Djokovic in Australia: «Quella è stata una bella batosta che mi si ripete nella testa spesso e volentieri. Come tutte le cose credo ci sia una fase un po’ di stallo, in questo momento mi sento in quella fase lì. A che percentuale sono? Non lo so, non so nemmeno quale sia il mio 100%. È difficile dare delle percentuali. Quello che posso dire è che mi mancano le sicurezze che a inizio anno avevo trovato». L’ultima vittoria è datata 26 gennaio contro Fritz in Australia.

9 aprile 2026