C’è chi dice che i sogni siano come il fumo: impossibili da afferrare. Ma per Monia Lea Rafaeli, nata e cresciuta tra i caruggi di Santa Margherita Ligure, quel fumo ha piano piano preso la forma solida dei riflettori dei set internazionali e di Hollywood. Attrice italo-marocchina, è partita dal Tigullio per inseguire il sogno americano, arrivando a recitare in una serie Netflix e in alcune pellicole ‘made in Usa’.
Monia è il volto di Gabriella, personaggio italiano nella seconda stagione della serie cult Netflix ‘Survival Of The Thickest’, ma per chi l’ha vista crescere, resta la ragazza determinata che sognava “molte vite” mentre studiava tra Santa Margherita Ligure e Chiavari.
Dai banchi della ‘Scarsella’ alla ‘follia creativa’ di LA
La passione per il set, per Monia, non è stata un colpo di fulmine tardivo, ma un fuoco lento acceso fin dall’infanzia. “Ricordo le recite all’asilo della Provvidenza e poi alle elementari alla Scarsella”, racconta a GenovaToday con un pizzico di nostalgia. “Per me era una cosa serissima: mia mamma mi aiutava a ripetere le battute in salotto e papà, nonostante il lavoro, era sempre lì in prima fila a filmarmi con l’amore negli occhi. Tutto questo mi ha fatto presto capire che recitare non era un semplice hobby.
Dopo il diploma a Chiavari, la scelta coraggiosa: lasciare la bellezza rassicurante del Tigullio per inseguire quel “fumo” chiamato cinema. “Il mio paese è splendido, ma mi stava stretto – prosegue -. Così ho cominciato a imparare l’inglese, gestire tutte le pratiche e capire come mantenermi, fino a decidere di trasferirmi a Los Angeles per inseguire il mio sogno. In Italia ci sono opportunità, certo, ma il cinema e l’industria artistica non sono accessibili come negli Stati Uniti, dove la follia creativa viene celebrata. Inseguire questo sogno sembra impossibile agli occhi degli altri, ma per me è sempre stato qualcosa di reale, di tangibile. Ciò che mi interessava davvero non era una singola professione, ma una che mi permettesse di vivere molte vite. Essere attrice significa poter essere chi vuoi, interpretare persone diverse in un’unica esistenza”.
Monia Lea Rafaeli nei panni di Gabriella nello show Netflix “Survival of the Thickest”L’audizione per Netflix: un urlo e tre voli persi
La chance sui set internazionali non è arrivata per caso, ma attraverso quella che lei chiama “la capacità di ottenere la stanza”. E spiega: “In America dicono che se cercano un cerchio e tu sei il miglior triangolo della stanza, non ti prenderanno. Ma se lasci un segno, si ricorderanno di te quando cercheranno un triangolo”.
Il “segno” per Netflix è arrivato con un’audizione febbrile sotto il sole cocente di Los Angeles: “Con l’adrenalina a mille”. Dopo una ‘chemistry read’ di appena 40 secondi con il collega Marouane Zotti, davanti a tutta la crew e alla creatrice dello show Michelle Buteau, è calato il silenzio. Poi, la chiamata del manager: “Ti hanno scelta”. La reazione? “L’urlo più acuto della mia vita – ricorda Monia – un mix incredibile di gioia e incredulità. Da quel momento, però, l’ansia ha fatto il suo gioco: ho perso il volo per New York, dove si sarebbero svolte le riprese, per tre volte”.

Con James Franco e Josh Duhamel
Non c’è solo Netflix nel curriculum di Monia. L’attrice ha recentemente diviso il set con James Franco nel film ‘Foster’, ha interpretato la moglie di Bailey Coppola (nipote di Nicolas Cage) in ‘Informal Crooks’ e ha preso parte all’action ‘Off the Grid’: “Film da poco uscito, ho recitato con il mitico Josh Duhamel, Greg Kinnear e Peter Stormare. Ho inoltre partecipato al Festival di Cannes 2023” racconta ancora.
Il legame con Santa Margherita Ligure
Nonostante i riflettori di Hollywood, Monia resta legatissima alle sue radici: “Per me è un grande onore poter rappresentare l’Italia in una produzione internazionale di questo livello, e parlare la mia lingua madre nello show – sottolinea -. Essere cresciuta Sammargheritese, ha avuto un impatto profondo su di me, sia come persona che come artista. È un luogo a cui resto molto legata, e portarne un pezzo con me anche nel mio percorso ad Hollywood è qualcosa che sento in modo naturale”.
“Mi mancano i giri in moto e la pizza con papà”
E poi aggiunge: “Cosa mi manca di più? Le piccole cose: scendere di casa, fare due passi in paese, il giro in moto, andare al bar e vedere i volti conosciuti. E, soprattutto, mangiare una pizza con il mio papà. Torno in Liguria ogni volta che posso, e il legame con la mia famiglia, che vive ancora lì, è qualcosa di bellissimo che mi fa sentire sempre a casa”. Oggi Monia Lea Rafaeli è la dimostrazione che, con talento e un pizzico di quella “follia ligure” che non si arrende mai, nessun traguardo è troppo lontano. Per vederla in azione nel ruolo di Gabriella, non vi resta che sintonizzarvi su Netflix, qui sotto un estratto del primo episodio della seconda stagione, in cui compare.
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