Se un francese camminerà sulla Luna, Thomas Pesquet sarebbe la scelta naturale. Intervistato da France Inter, l’astronauta ha evitato di sbilanciarsi in modo definitivo, ma ha lasciato intendere di essere tra i candidati più credibili. «Mi piacerebbe potervi rispondere di sì e annunciare che sarò io a partecipare all’avventura lunare insieme ai partner americani e canadesi. In base ai piani finora annunciati, un astronauta tedesco dovrebbe essere il primo europeo coinvolto, seguito da un francese e poi da un italiano, ma l’ordine resta ancora da definire». Se ci sarà un francese, è possibile che proprio a lei tocchi l’onore? «Potrebbe essere», ha risposto Pesquet citando anche «Arnaud Prost, che è in riserva e Sophie Adenot, che è nello spazio». Per il momento, ha aggiunto riferendosi ai francesi, «tra gli astronauti più esperti, con più missioni alle spalle, ci sarei io».

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Incognita importante: il recente cambio di rotta della Nasa sul programma Artemis. L’agenzia americana ha infatti annunciato di voler mettere in pausa il progetto Gateway nella sua forma attuale, cioè la stazione in orbita lunare che era parte centrale dell’architettura del programma. Una decisione che rimette in discussione anche gli accordi con l’Esa, i quali prevedevano tre opportunità di volo per astronauti europei legate proprio a Gateway.

Per questo, all’inizio di aprile, il direttore generale dell’Esa Josef Aschbacher ha spiegato che l’Europa dovrà ora negoziare con la Nasa in che modo quei posti potranno eventualmente tradursi in una partecipazione alle future missioni sulla superficie lunare.


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