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Lara Sirignano
Il grave incidente sul lavoro venerdì mattina. Ferito anche un dipendente del negozio di gommista. Sarebbero precipitati dal nono piano
È di due morti e un ferito grave l’ennesimo incidente sul lavoro. La tragedia è accaduta a Palermo dove due uomini, il romeno Daniluc Tiberi Un Mihai, di 50 anni, e il tunisino Najahi Jaleleddine, di 41 si sono schiantati sull’asfalto dopo un volo di dieci metri. Secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe piegato in due il braccio della gru su cui lavoravano per interventi sulla facciata di un edificio in via Ruggero Marturano, in una zona semiperiferica della città. Il cestello su cui si trovavano sarebbe precipitato al suolo dal nono piano. Nel crollo è rimasto ferito il dipendente del negozio di pneumatici che si trova a pian terreno.
Ad aggravare la situazione il fatto che i due operai morti lavoravano «in nero»: lo hanno confermato i familiari ascoltati dagli inquirenti. Entrambi non avevano alcun tipo di contratto e non risultano iscritti alla Cassa Edile.
Il cestello sarebbe precipitato finendo sulla tettoia dell’officina. I corpi delle due vittime, morte sul colpo, non sono stati ancora portati via. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e la polizia. La Procura di Palermo ha aperto un fascicolo per omicidio colposo ancora a carico di ignoti. «Gli operai si trovavano sul cestello per eseguire lavori sulla facciata e i balconi quando sono caduti giù finendo sulla tettoia del gommista. C’erano tre dipendenti del negozio che si sono salvati solo grazie ai copertoni che hanno fermato la caduta», racconta un testimone. «Il bilancio poteva essere più grave», dice. In via Marturano, dove oggi c’è un mercato rionale, si sono radunate centinaia di persone.
«Palermo si ferma, si raccoglie e si unisce nel dolore. La tragedia avvenuta oggi colpisce nel profondo l’intera comunità. Due lavoratori hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro, in un contesto che dovrebbe essere sempre sinonimo di dignità, sicurezza e tutela. A loro va il nostro pensiero più commosso e rispettoso. A nome della città esprimo il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime, alle quali ci stringiamo con affetto e partecipazione autentica in questo momento di dolore incolmabile», dice il sindaco Roberto Lagalla. «Non è accettabile che si continui a morire di lavoro. Il rispetto della vita deve essere sempre la priorità assoluta. Da questo dolore deve nascere un impegno ancora più forte affinché tragedie come questa non si ripetano mai più», conclude. Mentre i sindacati chiedono che vanga fatta luce sull’accaduto e di individuati i responsabili.
10 aprile 2026 ( modifica il 10 aprile 2026 | 19:17)
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