Kyiv. In un incontro con i giornalisti dopo l’annuncio del cessate il fuoco in medio oriente, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivelato per la prima volta cosa stessero facendo di preciso i duecento esperti militari ucraini arrivati ​​nella regione mediorientale a metà marzo. “Abbiamo mostrato ad alcuni paesi come utilizzare i droni intercettori”, ha affermato il presidente. E ancora: “Sì, hanno abbattuto i droni Shahed. E questo è un ottimo risultato”. Hanno distrutto i droni iraniani, che sono gli stessi utilizzati dai russi per colpire l’Ucraina? “Sì, l’hanno fatto”, ha ribadito Zelensky. Alla domanda se gli esperti ucraini avessero aiutato a distruggere i droni in un solo paese, Zelensky ha risposto: “No, in diversi paesi”, senza specificare quali. “Abbiamo anche abbattuto droni con motori a reazione”, ha aggiunto. Secondo il presidente ucraino, gli esperti militari sono stati in grado di dare rapidamente consigli su come rafforzare i sistemi di difesa, che dovrebbero essere composti da diverse componenti, tutte integrate tra loro. Finora l’Ucraina ha firmato accordi di cooperazione in materia di sicurezza con il Qatar, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti. Kyiv, che è pronta a produrre droni intercettori, riceverà da questi paesi sostegno finanziario o risorse energetiche (petrolio e gasolio), e sta negoziando anche con Oman, Kuwait e Bahrein. Durante questo incontro, avvenuto l’8 aprile, Zelensky ha anche detto: “Ora mi aspetto che le sanzioni contro il petrolio russo vengano ripristinate integralmente, come erano in precedenza”.