di
Claudio Del Frate

Mentre sono in corso i colloqui di Islamabad, il presidente americano Donald Trump ha annunciato che era iniziata la «bonifica» dello Stretto

Cosa sta succedendo in queste ore nello stretto di Hormuz? Davvero navi americane ne hanno solcato le acque sfidando il blocco iraniano nelle stesse ore in cui sono in corso i colloqui di pace a Islamabad? 
Le informazioni arrivano in maniera frammentaria, ma alcuni fatti possono essere messi in fila, in attesa che il filo si dipani con maggiore chiarezza: una dichiarazione di Trump, la smentita di Teheran, i dati di tracciamento del traffico marino nella zona del Golfo Persico. 

1) L’ANNUNCIO DI TRUMP – «Stiamo ripulendo lo stretto di Hormuz»: con il consueto tono roboante il presidente Usa annuncia su Truth che l’assedio alla vena giugulare del traffico marittimo mondiale è stato spezzato.  «Stiamo iniziando il processo di bonifica dello Stretto di Hormuz come favore a Paesi di tutto il mondo, tra cui Cina, Giappone, Corea del Sud, Francia, Germania e molti altri. Incredibilmente, non hanno il coraggio o la volontà di fare questo lavoro da soli», ha scritto il presidente Usa sul social. Contemporaneamente l’agenzia Axios ha annunciato che unità militari americane stavano attraversando Hormuz. Centcom ha confermato la notizia, specificando che si tratta di due unità che stanno compiendo operazioni di sminamento. L’annuncio del presidente Usa arriva nel giorno in cui il il New York Times scrive su Hormuz che tutto l’Iran non è stato in grado di riaprire lo Stretto a un maggiore traffico marittimo
perché non riesce a localizzare tutte le mine che ha posato nel canale



















































2) LA SMENTITA IRANIANA E LA “CONTROSMENTITA” – Nel giro di pochi minuti i media iraniani hanno seccamente smentito Trump. Secondo la televisione di Stato iraniana, l’Iran avrebbe inviato un avvertimento agli Stati Uniti tramite il Pakistan: se la nave militare Usa attraverserà lo Stretto di Hormuz, verrà attaccata entro 30 minuti. «Una nave americana ha invertito la rotta dopo che gli è stato intimato l’alt» è la versione di Teheran. Gli Stati Uniti non avrebbero ricevuto «alcuna minaccia» contro le navi della
Marina Usa che hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, ha scritto successivamente Baral Ravid, giornalista di «Axios», in un
post su X in cui cita un alto funzionario statunitense. La fonte ha anche
smentito gli avvertimenti che secondo i media iraniani sarebbero stati inviati a Washington, per mettere in guardia contro possibili impatti negativi sui
negoziati di pace in corso in Pakistan. 

3) LE TRACCE IN RETE  – Due siti di tracciamento del traffico marittimo (VesselFinder e Marine Traffic) registravano nel pomeriggio la presenza di un non meglio identificato «US Gov vessel», un’unità del governo americano la cui rotta punta a uscire dallo Stretto di Hormuz. Non viene specificato il nome della nave ma viene associata un’immagine: è quella di un cacciatorpediniere della classe «Arleigh Burke», una nave solitamente impiegata per attività di scorta di unità maggiori, ad esempio le portaerei. Centcom ha più tardi confermato che le due navi impegnate sono la USS Frank E. Peterson e la USS Michael Murphy, cacciatorpediniere della classe «Arleigh Burke».  

11 aprile 2026 ( modifica il 11 aprile 2026 | 19:09)